Guida per principianti alla tecnologia Blockchain

Blockchain technology

Ultimamente si parla tanto di Blockchain, ma non tutti sanno come funziona di preciso.

Cos'è la Blockchain?

La Blockchain può essere paragonata ad un diario impossibile da manomettere.

Funzione di hash

Immaginiamo che dieci persone in una stanza abbiamo intenzione di realizzare una nuova valuta. Bisogna ovviamente tenere traccia del flusso di denaro, così uno tra loro, chiamiamolo Bob, decide di tenere una lista di tutte le transazioni all'interno di un diario.

Blockchain technology explained

Un'altra persona, Jack, sceglie invece di rubare un po' di questo denaro. Inoltre, per nascondere le proprie malefatte, modifica le voci sul diario.

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Ma Bob si rende conto che qualcuno ha interferito con il diario.

Per impedire che in futuro il furto si ripeta, utilizza uno speciale algoritmo chiamato funzione di hash, capace di trasformare una linea di testo in una serie di lettere i numeri.

Bitcoin Hash

Con il termine “hash” si intende una stringa di lettere e cifre prodotta da una funzione di hash, vale a dire un algoritmo matematico capace di convertire una stringa contenente un numero variabile di caratteri in una seconda stringa, contenente invece una quantità fissa di caratteri. Anche una leggera modifica alla stringa di partenza può dare vita ad una hash totalmente diversa.

Dopo ogni annotazione sul diario, Bob inserisce anche una hash.

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Tuttavia questo non intimidisce Jack, che decide di manomettere nuovamente le voci del registro. Scesa la notte, si impossessa del diario e genera di volta in volta delle nuove hash.

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Ancora una volta Bob nota che qualcuno ha modificato la lista a sua insaputa. Decide allora di rendere le cose molto più complesse: d'ora in avanti le hash verranno generate basandosi non solo sull’annotazione corrente, ma anche sulla hash precedente. In tal modo ogni voce dipenderà sempre da quella antecedente ad essa.

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Se Jack volesse modificare ancora una volta il diario, dovrebbe correggere la hash di ogni singola annotazione precedente a quella ritoccata. Avido di denaro, il furfante decide di spendere tutta la notte facendo proprio questo.

Nonce

Ma Bob non si arrende, e questa volta al termine di ogni annotazione aggiunge un’ulteriore cifra, chiamata "nonce". Il nonce, sempre differente, fa in modo che la hash termini sempre con due zeri.

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Adesso, se volesse falsificare le voci, Jack dovrebbe spendere una quantità innumerevole di ore per trovare il giusto nonce da abbinare ad ogni movimento di denaro.

Ad oggi, né il cervello umano che le macchine sono capaci di calcolare velocemente un nonce.

Nodi

In seguito Bob si rende conto che la quantità di transazioni è aumentata a dismisura, e non è più possibile utilizzare in modo diretto il diario in maniera efficiente. Una volta arrivati alla voce numero 5.000, decide di raggruppare ognuna di esse in un’unica tabella; infine Mary controlla che ogni transazione sia stata segnata correttamente.

Bob distribuisce la tabella a 5.000 computer, collocati in ogni angolo del pianeta. Questi computer vengono definiti nodi: ogni singola transazione, prima di poter essere completata, necessita dell’approvazione di ognuno di questi nodi. Quando ogni singolo nodo della rete ha espresso il proprio giudizio riguardo alla validità dello scambio, la decisione finale viene presa grazie ad un sistema di voto elettronico.

Ogni singolo nodo possiede una copia del libro contabile digitale, denominato Blockchain. Ognuno di essi verifica la validità di tutte le transazioni che avvengono nella rete: se la maggior parte dei nodi conferma la legittimità dello scambio, questo viene allora trascritto all’interno di un blocco.

Anche se Jack riuscisse a manomettere una voce del registro, tutti gli altri nodi della rete in possesso della hash originale non approverebbero tale modifica.

Blocco

La tabella citata in precedenza viene definita “blocco”: la combinazione di più blocchi da vita alla Blockchain, il registro digitale posseduto da ogni singolo nodo. Quando un blocco raggiunge un certo numero di transazioni, ne viene generato uno nuovo.

La Blockchain si aggiorna ogni dieci minuti. Lo fa in maniera automatica, senza la gestione di alcun computer centrale o ente amministrativo.

Una volta che la Blockchain è stata aggiornata, non può essere modificata in alcun modo: per questo è impossibile da falsificare, permettendo solo di aggiungere nuove voci. Il registro viene aggiornato contemporaneamente su tutti i computer della rete.

Punti chiave:

  1. La Blockchain è una sorta di diario, contenente tutte le informazioni riguardo alle transazioni.
  2. Ogni transazione genera una hash.
  3. Una hash è una stringa di numeri e lettere.
  4. Le transazioni vengono inserite nell’ordine in cui sono avvenute. L’ordine è molto importante.
  5. La hash dipende non solo dalla transazione corrente, ma anche dalla hash della transazione precedente.
  6. Anche una piccola modifica alla transazione genera una hash completamente diversa.
  7. Ispezionando la hash, i nodi controllano che la transazione non sia stata manomessa.
  8. Se la transazione viene approvata dalla maggioranza dei nodi, questa viene trascritta in un blocco.
  9. Ogni blocco fa riferimento al blocco precedente, e assieme danno vita alla Blockchain.
  10. Una Blockchain è efficace perché viene distribuita su molti computer, ognuno dei quali possiede la propria copia della Blockchain.
  11. Questi computer vengono chiamati nodi.
  12. La Blockchain si aggiorna ogni 10 minuti.

Portafogli, firme digitali, protocolli

Bob raduna il gruppo, per spiegare più nel dettaglio il funzionamento della nuova valuta. Jack confessa i propri crimini e restituisce il denaro ad Ann e Mary.

Per rendere il sistema ancora più sicuro, Bob sancisce che ogni transazione debba essere prima confermata utilizzando una firma digitale. Inoltre dona a tutti un portafoglio.

Cos’è un portafoglio?

Un portafoglio è una stringa di numeri e lettere, come ad esempio 18c177926650e5550973303c300e136f22673b74: è questo l’indirizzo che appare all’interno dei vari blocchi della Blockchain al termine di una transazione. Niente nomi o altri dati identificativi quindi, ma solo i codici dei portafogli. Inoltre, l’indirizzo di ogni portafoglio rappresenta anche una chiave pubblica.

Scopri di più sull’argomento: "Portafogli Bitcoin per principianti: tutto ciò che c'è da sapere."

Firma digitale

Per portare a termine una transazione sono necessarie due cose: un portafoglio, che è sostanzialmente un indirizzo, ed una chiave privata. La chiave privata è una stringa di numeri casuali, ma a differenza della chiave pubblica questa va tenuta segreta.

Per inviare del denaro, bisogna firmare il messaggio contenente la transazione con la propria chiave privata. Il sistema a due chiavi è uno dei principi fondamentali della crittografia moderna, utilizzato da molto prima della nascita della Blockchain: venne proposto per la prima volta nel 1970!

Il messaggio viene inviato alla rete della Blockchain, dove i nodi si assicurano che la transazione in esso contenuta sia valida. In caso di conferma positiva, la transazione viene infine piazzata in un blocco, dalla quale non può essere rimossa o modificata in alcun modo.

Digital signature explained

Cosa sono le chiavi crittografiche?

Una chiave crittografica è una stringa di numeri e lettere, prodotta da appositi generatori di chiavi, detti keygen. Le chiavi vengono create grazie a calcoli matematici estremamente complessi.

Protocolli

Il comportamento della Blockchain è affidato ad una serie di regole e norme programmate al suo interno. Queste vengono definite “protocolli”, e si occupano di rendere la Blockchain un database di informazioni sicuro, distribuito e peer-to-peer.

I protocolli assicurano che, nonostante la totale mancanza di un’autorità centrale, la rete agisca sempre come progettato dai suoi creatori. Ecco, ad esempio, alcuni dei protocolli implementati nella Blockchain:

  • L'input per la generazione di ogni hash deve necessariamente includere anche il numero di hash precedente.
  • La ricompensa per il mining di un blocco si dimezza ogni 210.000 blocchi completati.
  • La difficoltà di mining viene ricalcolata ogni 2016 blocchi esatti, così da mantenere costanti i tempi di aggiornamento della Blockchain.

Proof of Work

Riuscire a piazzare con successo una transazione all’interno di un blocco vuol dire portare a termine una proof of work: questa operazione viene eseguita da speciali nodi detti miner.

Proof of work è un sistema che richiede il completamento di un incarico da parte del richiedente del servizio, solitamente offerto sotto forma di tempo di calcolo da parte di un computer. Generare una proof of work è un processo casuale con basse probabilità di successo, e richiede quindi parecchi tentativi per essere completato. Nel caso specifico del Bitcoin, la proof of work viene fornita dalla hash.

Cos’è il mining?

I miner di una Blockchain sono speciali nodi che si occupano di produrre nuovi blocchi, risolvendo incarichi e generando di conseguenza proof of work. Al completamento di un blocco, i miner vengono ricompensati con una certa quantità di monete.

Tale ricompensa non è l’unico incentivo che spinge i miner a condividere con la rete la potenza computazionale delle proprie macchine: ottengono infatti anche le spese di transazione pagate dagli utenti Bitcoin. Il numero delle transazioni in Bitcoin è in continuo incremento, tanto che negli ultimi tempi il prezzo delle commissioni è aumentato a dismisura. Nonostante il pagamento delle spese di transazione sia volontario ed in quantità stabilita dall’utente, i miner tendono a dare priorità ai trasferimenti con commissioni più alte. Quindi, a meno che non siate disposti a pagare cifre per nulla economiche, l’elaborazione del vostro pagamento potrebbe richiedere parecchio tempo.

Scopri di più sull’argomento: "Cos’è il mining?"

Punti chiave

  1. Per possedere valute digitali è necessario un apposito portafoglio.
  2. Un portafoglio è un indirizzo sulla Blockchain.
  3. Un portafoglio è una chiave pubblica.
  4. Per condurre uno scambio è necessario inviare un messaggio firmato con chiave privata contenente tale transazione.
  5. Prima che una transazione venga approvata, questa viene verificata da ogni singolo nodo grazie ad un sistema elettronico di votazione.
  6. I computer della rete che formano la Blockchain vengono definiti nodi.
  7. La transazione viene inserita nel blocco dai miner, una speciale tipologia di nodo.
  8. I miner piazzano le transazioni nei blocchi per generare proof of work.
  9. Quando un blocco viene completato, i miner ricevono una ricompensa che al momento ammonta a 12,5 BTC. I miner ottengono anche le spese di transazione pagate dagli utenti Bitcoin.
  10. Le interazioni sulla Blockchain vengono gestite grazie ad una serie di regole, denominate protocolli.
  11. Un solido sistema di crittografia è essenziale per impedire a potenziali malfattori di manomettere la Blockchain..
  12. Le chiavi crittografate vengono prodotte dai generatori di chiavi, o keygen.
  13. I keygen utilizzano utilizzano algoritmi matematici estremamente complessi per generare chiavi.
  14. Un blocco contiene data e ora, riferimenti al blocco precedente, le varie transazioni, ed il problema matematico che è stato necessario risolvere prima di poter inserire il blocco all’interno della Blockchain.
  15. La rete distribuita di nodi deve fornire il proprio consenso per la convalida di ogni singola transazione, rendendo impossibile la manomissione della Blockchain.

Principi della Blockchain

Database distribuiti

Distributed database explained

Il database è la Blockchain stessa, ed ogni nodo ha accesso all’intera banca dati. Non esiste un nodo o un utente più importante di altri: ognuno può convalidare le transazioni in maniera autonoma, senza alcun intermediario di controllo.

Si tratta di un’architettura decentralizzata, senza un unico punto di rottura capace di far crollare l’intera Blockchain. Rimane tuttavia centralizzata da un punto di vista logico, in quanto la Blockchain è una rete distribuita che esegue certe azioni programmate.

Trasmissione peer-to-peer (P2P)

Peer-to-peer transmission explained

Il linea con il primo principio, le comunicazioni avvengono sempre tra pari (peer) piuttosto che con un nodo centrale. Le informazioni della Blockchain vengono prima archiviate in un nodo, poi condivise con tutti i nodi adiacenti: è così che i dati raggiungono l’intera rete.

Trasparenza e pseudonimato

La Blockchain permette a chiunque di ispezionare ogni singola transazione della rete ed il corrispettivo valore di hash. Poiché gli unici dati visibili nella Blockchain sono gli indirizzi del mittente e del destinatario, gli utenti possono decidere di rimanere totalmente anonimi, oppure di rivelarsi agli altri nascondendosi dietro uno pseudonimo.

Registri

Records

Una volta raggiunta la Blockchain, una voce di avvenuta transazione non può più essere modificata poiché ogni blocco si ricollega a quello precedente. Ogni annotazione sulla Blockchain è permanente ed ordinata cronologicamente.

Perché è impossibile disattivare la rete?

Poiché esistono nodi in tutto il mondo, è virtualmente impossibile che una singola entità riesca a disattivare l’intera rete.

Perché è impossibile falsificare un blocco?

Falsificare un blocco è praticamente impossibile perché la sua validità, e di conseguenza la sua inclusione nella Blockchain, viene determinata grazie ad un sistema elettronico di votazione. Esistono migliaia di nodi, sparsi in ogni angolo del pianeta: per prendere controllo di una rete tanto vasta servirebbe una macchina con una potenza di calcolo oggi impossibile da ottenere.

È possibile utilizzare la Blockchain come un normale database?

Gran parte delle Blockchain oggi esistenti non sono adatte all’archiviazione di grosse quantità di dati, spesso perché semplicemente non possiedono la capienza necessaria per offrire questo genere di servizi.

I database tradizionali utilizzano la classica architettura di rete client-server, che permette agli utenti con i giusti diritti d’accesso di modificare liberamente i dati presenti in memoria, ma lasciando il reale controllo nelle mani degli amministratori. Per quanto riguarda i database Blockchain, invece, è compito di ciascun utente mantenere, modificare ed aggiornare le nuove voci. Ogni singolo nodo deve cooperare con il resto della rete per assicurare la correttezza dei dati.

Nell’architettura Blockchain ogni singolo nodo può lavorare in maniera indipendente, comparando in seguito i risultati ottenuti con quelli del resto della rete. Ottenere il consenso dell’intero network può quindi essere parecchio dispendioso in termini di tempo: per questo solitamente le Blockchain sono molto più lente rispetto alle tradizionali tecnologie di trasferimento dati.

Esistono tuttavia degli esperimenti che puntano a creare veri e propri database basati sulla tecnologia Blockchain: tra questi BigchainDB sembra il più promettente. Ma nonostante l’idea intrigante e gli enormi passi in avanti compiuti dai gestori del progetto, la reale utilità del prodotto rimane ancora incerta.

Punti chiave

  1. La Blockchain è un database, distribuito equamente a tutti i nodi.
  2. Non esistono singoli nodi a controllo della Blockchain.
  3. Una transazione può essere convalidata da qualsiasi nodo.
  4. Tutte le comunicazione all’interno di una Blockchain sono P2P.
  5. Chiunque utilizzi una Blockchain può rimanere anonimo, se così desidera.
  6. Tutte le transazioni che avvengono su una Blockchain vengono registrate. Nonostante l’anonimato, tutti gli scambi sono pubblici e trasparenti.
  7. Una volta che uno scambio è stato registrato e la Blockchain viene aggiornata, quella transazione non può essere alterata in alcun modo.
  8. Nessun individuo o singola organizzazione può disattivare la Blockchain.
  9. Nonostante la Blockchain sia politicamente e architetturalmente decentralizzata, è centralizzata da un punto di vista logico..

Dove viene utilizzata la tecnologia Blockchain?

Nella seguente sezione dell’articolo discuteremo di alcune delle applicazioni reali della tecnologia Blockchain.

La Blockchain rappresenta un ecosistema ideale per quelli che vengono definiti contratti intelligenti. Utilizzeremo spesso questo termine: definiamo quindi di cosa si tratta.

Cosa sono i contratti intelligenti?

I contratti intelligenti definiscono regole e penalità riguardo ad uno specifico accordo, in modo del tutto simile a come fanno i contratti tradizionali; la grossa differenza tra i due è che i primi impongono questi obblighi in maniera del tutto automatica. Soddisfatti certi criteri, il codice alla base dei contratti intelligenti fa sì che vengano immediatamente dimessi.

1. Richiesta di garanzia

La risoluzione di richieste di garanzia è spesso un’operazione costosa, complessa e dispendiosa in termini di tempo per i consumatori. Tuttavia la tecnologia Blockchain e dei contratti intelligenti permette di semplificare notevolmente questo processo.

Oggigiorno, in caso di richiesta di garanzia, tutti i controlli vengono effettuati da un personale addetto: un’operazione che, oltre a possedere tutti i difetti elencati precedentemente, lascia parecchio spazio ad errori umani. Un giorno l’intero processo diverrà superfluo: sarà una Blockchain ad assicurare in un batter d’occhio che tutti i criteri siano stati rispettati. A quel punto i pagamenti, gestiti da contratti intelligenti, verrebbero distribuiti in automatico, con interazione minima da parte di esseri umani.

Deloitte, popolare azienda di consulenza e revisione, ha persino proposto l’inclusione di un codice QR sugli scontrini. Tale codice conterrebbe tutte le informazioni importanti riguardo al prodotto: oggetto in questione, numero di serie, data di acquisto e così via. L’utente non dovrà far altro che inviare una foto dello scontrino ad un apposito bot su WhatsApp, Facebook Messenger o altri servizi simili, ed un algoritmo provvederò a scansionare il codice QR e ad archiviare sulla Blockchain tutte le informazioni sul prodotto.

2. Derivati

I derivati sono strumenti utilizzati in borsa, il cui valore è legato a quello di certe azioni. I contratti intelligenti applicati al mondo della finanza potrebbero rivoluzionare le pratiche correnti, semplificando, automatizzando e riducendo i costi dello scambio di derivati. Il trading peer-to-peer diverrebbe la norma e gli accordi verrebbero completati in pochi secondi, invece di dover aspettare tre giorni succede adesso. Barclays e molte altre compagnie hanno già ideato una maniera di scambiare i derivati utilizzando contratti intelligenti, ma sono tutte arrivate alla medesima conclusione: la tecnologia non potrà mai prendere piede finché le banche non collaboreranno per implementarla.

3. Richieste d’indennizzo

Con i contratti intelligenti è anche possibile impostare una serie di criteri per la gestione di specifiche situazioni assicurative. L’implementazione della tecnologia Blockchain permetterebbe di inviare in rete la propria richiesta d’indennizzo, ricevendo un pagamento automatico ed istantaneo. A patto che, ovviamente, le argomentazioni presentate soddisfino i criteri richiesti. Il gigante assicurativo francese AXA è stato il primo gruppo assicurativo a fare uso della tecnologia Blockchain: ha infatti recentemente introdotto una nuova assicurazione legata al ritardo dei voli, che fa uso dei contratti intelligenti per l’archiviazione e la gestione dei pagamenti. Siamo certi che in futuro altre compagnie studieranno modi per implementare questa tecnologia.

4. Verifica d’identità

Fin troppo tempo e risorse vengono spese per verificare l’identità degli utenti. Sfruttando la decentralizzazione delle Blockchain, i sistemi di verifica in rete risulterebbero molto più veloci ed efficienti, e non sarebbe più necessario archiviare i dati all’interno di un unico database centralizzato. Anche la sicurezza ne gioverebbe, in quanto le informazioni all’interno della Blockchain sarebbero a prova di manomissione e corruzione.

La città di Zug, in Svizzera, utilizza un’applicazione decentralizzata (DAPP) per la verifica delle identità elettroniche dei propri cittadini; un altro prodotto simile è Oraclize, in Estonia. l mercato delle DAPP potrebbe inoltre risolvere il problema del KYC (Know Your Customer). Pare che anche l’organizzazione Thomson Reuters stia lavorando ad un’applicazione basata su Ethereum per la verifica delle identità.

5. L’internet delle cose

L’internet delle cose, o Internet of Things (IoT) in inglese, è un network di dispositivi, veicoli ed altri oggetti dotati di connessione costante alla rete. Questa peculiarità permette a tali prodotti di raccogliere e scambiare dati, operazione ideale da eseguire con una Blockchain.

Gli esperti sono certi che questa tipologia di dispositivi diverrà molto popolare e diffusa in futuro: stando infatti a quanto dichiarato da Gartner, una delle più importanti aziende in campo tecnologico, entro il 2020 circa 20 miliardi di oggetti in tutto il mondo saranno connessi ad internet. Alcuni di questi potrebbero sfruttare la tecnologia dei contratti intelligenti: citiamo ad esempio la lampadina, il caricatore per veicoli elettrici ed il lucchetto a prova di manomissione basati su Ethereum.

La Blockchain coprirà un ruolo fondamentale nella diffusione dello IoT, fornendo al tempo stesso un’ottima protezione, grazie alla sua decentralizzazione, contro gli attacchi hacker.

6. Archiviazione di dati

Google Drive, Dropbox ed altri servizi simili hanno sviluppato dei sistemi di archiviazione elettronica basata unicamente su metodi centralizzati, con tutti i rischi legati alla sicurezza che ne conseguono. La Blockchain potrebbe tuttavia ridurre enormemente questa minaccia.

Esistono parecchi progetti che offrono questo genere di servizi, come Storj, Sia o Ethereum Swarm, ma spesso è proprio la capienza della Blockchain a non permettere l’archiviazione di grosse quantità di dati. Per quanto riguarda l’utilizzo di tutti i giorni, le differenze rispetto ai sistemi di archiviazione tradizionali sono minime; da un punto di vista tecnologico, invece, i contenuti non vengono salvati all’interno di grossi centri dati, bensì nei computer di utenti anonimi.

7. Protezione di proprietà intellettuali

L’archiviazione di dati all’interno di una Blockchain offre inoltre una protezione molto maggiore contro il furto di proprietà intellettuali. Esiste già un’applicazione che offre proprio questo genere di servizi: Ascribe.

8. Crimine

Il denaro ottenuto illegalmente va nascosto, e per evadere la legge spesso i criminali utilizzano conti bancari falsi, gioco d’azzardo, compagnie off-shore ed altri stratagemmi. L’opinione pubblica ha ancora parecchi dubbi riguardo alla trasparenza della transazioni con criptovalute: tuttavia, con i giusti elementi regolatori, la Blockchain potrebbe rendere qualsiasi tattica di riciclaggio di denaro totalmente inefficace e facilmente rintracciabile.

9. Social media

Al momento le aziende che gestiscono i social media possono utilizzare i dati dei propri clienti come meglio credono, generando enormi profitti in maniere decisamente immorali. Grazie ai contratti intelligenti, sarebbero gli utenti stesso, se lo desiderano, a vendere i propri dati personali a terzi. Il MIT sta lavorando proprio ad un’idea del genere: lo scopo del progetto OPENPDS/SA è di fornire ai possessori dei dati personali un modo per gestire il grado di privacy desiderato sfruttando la tecnologia Blockchain.

10. Elezioni e sondaggi

I contratti intelligenti apporterebbero enormi migliorie anche agli odierni sistemi di elezioni e sondaggi. Sarebbe possibile mantenere i voti totalmente anonimi, eliminando al tempo stesso ogni possibilità di frode grazie alla totale trasparenza offerta dalla Blockchain. Esistono già parecchie applicazioni che offrono questa tipologia di servizio, come Blockchain Voting Machine, Follow My Vote o TIVI, ma siamo ancora lontani dall’implementazione su scala nazionale di un sistema di voto decentralizzato.

Limiti e vulnerabilità

La qualità di una rete Blockchain è direttamente proporzionale al numero di utenti attivi al suo interno: per operare al massimo del proprio potenziale, la rete necessita di una robusta griglia di nodi sparsi in tutto il mondo.

Inoltre al momento non esiste alcuna rete Blockchain capace di gestire lo stesso numero di transazioni delle grandi compagnie di credito, come Visa o MasterCard. La Blockchain dovrà compiere ancora parecchia strada prima di poter rimpiazzare i giganti del mondo finanziario.

Infine, non bisogna mai dimenticare che nessuna Blockchain è mai perfettamente sicura. Per quanto improbabile, è possibile che una singola organizzazione riesca ad ottenere il controllo della maggior parte dei nodi della rete, catturando e centralizzando la Blockchain.

Clima d’investimento nel mercato delle Blockchain

Con il recente incremento di prezzo del Bitcoin e delle altre criptovalute, al momento non esiste alcuna opportunità d’investimento più discussa e studiata della Blockchain. Sia il pubblico generalista che le autorità governative prendono pian piano atto di tale tecnologia, informandosi sui vantaggi e smentendo le proprie paure. Molte grandi aziende, tra le quali veri e proprio colossi come IBM, sembrano interessate ad investire in questo mercato.

Recentemente Samsung ha annunciato la propria collaborazione con Blocko per lo sviluppo di una rete Blockchain utilizzabile dalle carte di credito tradizionali. Samsung punta a dare vita ad un nuovo mercato basato sul denaro digitale.

Stando ad un recente resoconto, solo lo scorso anno l’industria ha ricevuto investimenti per un valore di oltre 300 milioni di dollari. Al momento l’investitore più importante è l’azienda giapponese SBI Holding, con quote in otto diverse aziende operanti nel campo delle Blockchain. Il secondo investitore più attivo è invece Google, con ingenti quote di mercato in Ripple e nel portafoglio elettronico Blockchain.