Exchange centralizzati di criptovalute, spiegati semplicemente

  • 10 MAR 2018
Exchange centralizzati di criptovalute, spiegati semplicemente

Cointelegraph

1.

Cos'è un exchange centralizzato di criptovalute?

Si tratta di una piattaforma in rete: il metodo più comune di scambiare criptovalute

 

Ciò comprende sia acquisto e vendita di criptovalute con denaro fiat, che acquisto e vendita di criptovalute con altre criptovalute. Un exchange può essere considerato una sorta di mercato online per l'intera rete delle monete digitali.

2.

Cosa significa centralizzato?

Significa che bisogna fidarsi di qualcun altro per la gestione del proprio denaro.

 

In passato, il termine "centralizzato" descriveva tutte le istituzioni che gestivano le finanze. 

In un sistema centralizzato, esiste un intermediario affidabile che gestisce i beni di scambio. Un cliente di una banca, ad esempio, fornisce all'istituzione il proprio denaro, così che questo possa essere conservato: la banca ha pertanto totale controllo sui fondi dell'utente.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di un sistema più sicuro rispetto ad una gestione personale dei fondi. Tendenzialmente le banche sono estremamente sicure, e numerosi esperti vegliano costantemente sul denaro del clienti. Le banche offrono inoltre un gran numero di servizi, come ad esempio prestiti, poiché possiedono enormi quantità di contanti e creano una relazione di fiducia con i propri clienti.

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Gli exchange centralizzati di criptovalute e le banche sono molto simili: gli utenti possono decidere di conservare i propri fondi in un exchange. Le monete vanno pertanto in mano all'istituzione, ma la fiducia riposta nell'intermediario permette al cliente di recuperare facilmente password perdute o adottare sistemi 2FA.

Il tal modo gli utenti non devono preoccuparsi di gestire personalmente il proprio denaro: sono infatti sorprendentemente comuni le storie di investitori che hanno perso centinaia di migliaia di dollari solo perché hanno dimenticato le chiavi private del proprio portafoglio hardware. Quando il denaro viene conservato in exchange centralizzati, problemi del genere non esistono: per recuperare i propri dati basta nella maggior parte dei casi fornire un documento identificativo o un passaporto.

3.

In cosa differiscono exchange centralizzati e decentralizzati?

Criptovalute e Blockchain sono decentralizzate per propria natura: questo permette anche ad alcuni exchange di operare a loro volta in maniera decentralizzata.

 

Spiegato semplicemente, un exchange decentralizzato di criptovalute (DEX) elimina l'intermediario, dando vita ad "ambiente trustless" automatizzato. Gli accordi vengono portati a termine grazie a contratti intelligenti e atomic swap, così che le criptovalute non debbano mai passare per un servizio di deposito: si tratta di un sistema puramente peer-to-peer. Lo sviluppo di DEX è ancora allo stato embrionale, e non risultano pertanto molto popolari tra la comunità delle criptovalute; è tuttavia probabile che nel 2018 verranno compiuti incredibili progressi in questo campo.

4.

Tutti gli exchange centralizzati offrono coppie FIAT/CRYPTO?

No.

 

Tutti gli exchange offrono coppie CRYPTO/CRYPTO (1 BTC per 9 ETH), ma non tutti permettono invece scambi FIAT/CRYPTO (900$ per 1 ETH). Alcuni degli exchange più popolari che offrono scambi FIAT/CRYPTO sono:

  • Coinbase - L'exchange più popolare al mondo. Supporta Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin e Ethereum.

  • Gemini - Exchange con sede a New York, segue le severe regolamentazioni degli Stati Uniti. Supporta Bitcoin e Ethereum.

  • Kraken - Kraken offre un'ampia varietà di coppie FIAT/CRYPTO, non solo EUR e USD.

  • Robinhood - Popolare applicazione di trading che permette lo scambio di denaro fiat con Bitcoin e Ethereum.

5.

Il volume di scambi è importante per un exchange?

Più è alto il volume di scambi, meno incisivi saranno fattori come volatilità e manipolazione dei mercati all'interno della piattaforma.

 

Se Alice provasse ad acquistare 1 BTC al prezzo di 10.000$ in un exchange con un volume di scambi molto alto, è probabile che la transazione venga confermata quasi istantaneamente.

Se invece provasse ad effettuare il medesimo scambio in una piattaforma con un volume molto basso, consumerebbe in un attimo tutti gli ordini di vendita per Bitcoin. Alice sarebbe inoltre costretta ad acquistare i sell order più cari pur di soddisfare la propria richiesta, portando ad uno spreco di denaro e facendo impennare il prezzo del Bitcoin in quell'exchange.

 
6.

Gli exchange centralizzati sono sicuri?

Nessun exchange centralizzato è immune ad attacchi informatici.

 

Nella storia delle criptovalute, abbiamo assistito a moltissimi episodi di hacking ai danni di exchange: molto spesso le piattaforme sono andate sul lastrico pur di risarcire i clienti dei fondi perduti. I DEX sono invece impossibili da violare da un punto di vista tecnico, pertanto in questo caso gli hacker prendono di mira i singoli utenti. Gli exchange più popolari offrono un livello di sicurezza simile a quello delle banche tradizionali.

7.

È necessario identificare la propria identità per poter utilizzare un exchange?

Le regolamentazioni a riguardo sono ancora abbastanza confuse, ma la maggior parte degli exchange richiede almeno un livello minimo di verifica della propria identità prima di convalidare l'account.

 

Numerosi exchange permettono agli utenti di creare account senza alcuna verifica dell'identità; tuttavia questi conti possiedono solitamente limiti molto ridotti per quanto riguarda prelievi e depositi. Normalmente una verifica basilare richiede una foto di un documento identificativo, nonché l'abilitazione dell'autenticazione a due fattori (2FA). La 2FA è un codice segreto che si aggiorna automaticamente ogni circa 30 secondi, necessario per eseguire l'accesso al proprio account. Il generatore di 2FA viene solitamente installato sul cellulare dell'utente.

8.

Quali exchange hanno il maggior numero di coppie di scambio?

Nonostante gli exchange siano ancora nuovi ed in continua crescita, nel corso del 2017 alcuni di questi sono spiccati per volume e quantità di monete scambiate.

  • Binance. Nonostante Binance sia stato lanciato solo nel 2017, è già diventanto uno degli exchange col più alto volume di traffico al mondo. Con sede in Cina, è così popolare che gran parte delle Altcoin si spostano su questo exchange subito dopo la propria ICO. La verifica di secondo livello permette il prelievo di 100 BTC al giorno, mentre quella di primo livello meno di 2 BTC al giorno.

  • Bittrex. Bittrex è un exchange di vecchia data, con sede negli Stati Uniti. Le criptovalute più scambiate sono BTC e ETH, ma Bittrex possiede oltre 250 coppie di trading. Ottima interfaccia, perfetta per i neofiti.

  • Bitfinex. Con sede a Hong Kong, Bitfinex è un altro exchange di vecchia data, ancora oggi tra le prime dieci posizioni per volume di scambi.

  • Upbit. Nonostante molti exchange sudcoreani abbiano risentito della repressione delle criptovalute da parte del paese, UpBit ha addirittura infranto un record a gennaio di quest'anno per il più alto volume di trading di sempre.

  • GDAX. Il Global Digital Asset Exchange è un'estensione di Coinbase, una delle piattaforme più popolari al mondo. GDAX  non è adatto ai neofiti, ma offre utili funzioni di margin trading, nonché scambi CRYPTO/FIAT e CRYPTO/CRYPTO. Gli utenti residenti negli Stati Uniti vengono inoltre assicurati fino a 250.000$ dalla Federal Deposit Insurance Corporation. Nonostante offra molte più opzioni e funzioni rispetto alla consociata Coinbase, il vicepresidente dell'azienda Adam White ha sottolineato: "Coinbase è progettato per un pubblico generale, mentre GDAX punta a soddisfare trader professionisti."

This article does not contain investment advice or recommendations. Every investment and trading move involves risk, you should conduct your own research when making a decision.