Valute Digitali e Criptovalute, Spiegate Semplicemente

  • 11 GEN 2018
Valute Digitali e Criptovalute, Spiegate Semplicemente
1.

Cosa sono le valute digitali?

Le valute digitali sono soldi usati su Internet.

A causa della loro natura esclusivamente digitale, le monete digitali non hanno equivalente fisico nel mondo reale, pur possedendo tutte le caratteristiche del denaro tradizionale. Proprio come le classiche monete fiat, infatti, si possono ottenere, trasferire o scambiare per altre valute, possono essere utilizzate per acquistare beni e servizi in negozi fisici e online, e altro. Le valute digitali non possiedono confini geografici o politici, le transazioni possono quindi essere commissionate da qualsiasi luogo e ricevute in qualsiasi punto del mondo.

Secondo questo principio, gli stessi account e i portafogli digitali possono essere considerati depositi bancari.

2.

Cosa sono le criptovalute?

Le criptovalute sono una forma di valuta digitale.

La criptovaluta è un asset usato come mezzo di scambio, considerato affidabile perché basato sulla crittografia.

Uno degli obiettivi primari della crittografia è la comunicazione e come renderla sicura. La crittografia crea e analizza algoritmi e protocolli in modo tale che, durante uno scambio, nessuna informazione venga modificata o interrotta da terze parti. In generale può essere vista come un insieme di scienze differenti aventi come comune denominatore la matematica, la quale conferisce rigore e affidabilità a suddetti algoritmi e protocolli.

Le criptovalute usano la Blockchain e un ledger decentralizzato. Ciò significa che nessuna autorità controlla le azioni nel network, a scapito di tutti gli utenti.

3.

Qual è la differenza di base tra le due cose?

Nonostante le criptovalute siano un tipo di valuta digitale, esistono alcune differenze fondamentali.

Struttura. Le valute digitali sono centralizzate; questo significa che esiste un gruppo, tra persone e computer, che regola lo stato delle transazioni nei network. Le criptovalute, invece, sono decentralizzate, e le regolamentazioni sono realizzate dalla comunità stessa.

Anonimato. Le valute digitali richiedono un’identificazione utente, ovvero necessitano di una propria foto identificativa corredata da documenti garantiti dalle autorità pubbliche. Comprare, investire e ogni altro processo con le criptovalute non richiede niente di tutto ciò ma questo non vuol dire che le criptovalute siano completamente anonime. Nonostante gli indirizzi non contengano informazioni riservate come nome, indirizzo di residenza o altri dettagli dell’utente, ogni transazione viene registrata, i mittenti e i destinatari sono pubblicamente riconosciuti e gli scambi tracciati.

Trasparenza. Le valute digitali non sono trasparenti, quindi non si può reperire l’indirizzo di un portafoglio per osservarne i trasferimenti di denaro, in quanto informazione riservata. Le criptovalute, invece, sono trasparenti. Ne consegue che chiunque può vedere le transazioni dell’utenza, dato che il flusso di introiti viene collocato in una catena pubblica.

Manipolazione delle transazioni. Le valute digitali sono sottoposte a un organo centrale che si occupa dei problemi che derivano dal loro uso. Questi può annullare o congelare le transazioni su richiesta degli utenti o delle autorità in caso di sospetto di frode o di riciclaggio di denaro. Le criptovalute sono regolate dalla comunità ed è molto improbabile che gli utenti approvino modifiche sulla Blockchain, anche se ci furono alcuni precedenti come l’attacco hacker alla DAO. Ad ogni modo, in quel caso la quantità di denaro fu considerevole, e la decisione incerta.

Aspetti legali. Molti Paesi hanno framework legali per valute digitali, ad esempio la Direttiva 2009/110/EC nell’Unione Europea, o l’Articolo 4A dell’Uniform Commercial Code negli Stati Uniti. Al momento non è possibile dire altrettanto riguardo le criptovalute ma, nella maggior parte dei Paesi, il loro status ufficiale non è definito e l’affermamento del framework legale è ancora in atto.

4.

Quali sono i punti di forza e le debolezze della moneta digitale?

Molte distinzioni possono essere considerate vantaggi e svantaggi allo stesso tempo.

Molte distinzioni possono essere considerate vantaggi e svantaggi allo stesso tempo. In un sistema centralizzato, un gruppo di persone è responsabile per lo stato dell’intero sistema e, se si commette un errore in una transazione, è possibile fare richiesta alla compagnia di competenza e sperare in un risvolto positivo per l’utente. Questo non è possibile in un sistema decentralizzato, D’altro canto, i network centralizzati trattengono molte informazioni riservate sugli utenti. Queste informazioni potrebbero andare perdute, hackerate o consegnate alle autorità su richiesta di un tribunale, mentre i network decentralizzati non hanno di questi problemi. Lo stesso vale per l’annullamento di una transazione. Se il sistema è revocabile, è possibile apporre modifiche a una transazione ma questo dà spazio a possibili attività fraudolente.

5.

È possibile combinare i benefici di entrambe?

Una buona soluzione sarebbe adottare sistemi centralizzati per network decentralizzati.

Come riportato da Forbes, più di due miliardi di persone sono prive di banca o non hanno accesso a servizi bancari. Più di cinque miliardi di persone Più di cinque miliardi di persone usano però cellulari, e il numero cresce rapidamente. Il sistema bancario può dunque essere implementato nelle reti mobili per assicurare servizi a più persone e, con l’uso delle criptovalute e della Blockchain, sarebbe possibile godere di tutti i benefici di trasparenza, sicurezza e decentralizzazione. Con le monete digitali si ha però un organo di controllo, portafogli digitali e regole di base.

Un esempio di come combinare le due cose è stato proposto da Telcoin. La sua idea principale consiste nel combinare le compagnie mobili con il mondo del sistema bancario, rappresentato dalla simbiosi di moneta digitale e una nuova criptovaluta, che fornirebbe diversi servizi, come denaro mobile, carte prepagate e piattaforme di abbonamento.

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