Cos'è una DAICO, spiegato semplicemente

  • 13 FEB 2018
Cos'è una DAICO, spiegato semplicemente
1.

Cos'è una DAICO?

Si tratta di un miglioramento apportato al modello di raccolta fondi ICO, che incorpora alcuni degli aspetti caratteristici di una DAO.

 

L’idea è stata proposta da Vitalik Buterin a gennaio di quest’anno, e punta a rendere le ICO più sicure coinvolgendo maggiormente gli investitori al processo di sviluppo del progetto.

Nel caso in cui non fossero soddisfatti dei progressi compiuti dagli sviluppatori, permette inoltre ai detentori dei token di eseguire una votazione per ottenere un rimborso dei contributi.

I progetti che implementano un sistema DAICO richiedono un certo livello di trasparenza da parte degli sviluppatori, garantendo la nascita di un prodotto effettivamente utilizzabile, oppure il rimborso dei fondi ai contribuenti.

2.

Come funziona una DAICO?

Tutto inizia con un contratto intelligente...

 

Il contratto DAICO possiede una funzione che permette agli utenti di donare fondi al progetto in cambio di specifici token di rete. Al termine del periodo di crowdsale, il contratto impedisce a chiunque di continuare a contribuire al progetto.

Al termine del periodo di partecipazione, entra in vigore una nuova variabile detta tap variable (variabile rubinetto). Questa può essere programmata in modo da determinare la quantità di denaro, generato dalla vendita dei token, che gli sviluppatori possono di volta in volta ritirare.

Inizialmente tale limite è fisso a zero, ma i contribuenti possono votare per incrementarlo.

Tap Mechanism
3.

Quali elementi vengono presi in prestito da una DAO?

Gli elementi di una DAO sfruttati da una DAICO sono principalmente tre.

 

1. Non viene mai posta totale fiducia su un team centralizzato. Sin dall’inizio le decisioni sull’utilizzo dei fondi vengono adottate grazie ad un sistema democratico di voto.

2. I fondi non vengono rilasciati in un pagamento unico, ma viene implementato un meccanismo per dilazionarlo nel tempo.

3. I contribuenti possono essere risarciti. Nel caso in cui il team di sviluppo non riuscisse a portare a termine il progetto, gli utenti possono votare per ricevere o meno un risarcimenti sui fondi rimanenti.

4.

Quali sono le differenze con una ICO?

La principale differenza è la modalità di accesso ai fondi.

 

Al termine della fase di vendita dei token, gli organizzatori di una ICO godono di accesso completo ai fondi dei contribuenti. Gli sviluppatori devono essere capaci di calcolare in anticipo quanto sarà necessario spendere per la produzione di un prodotto perlomeno utilizzabile. Una volta raggiunta tale cifra, detta “soft cap”, il team di sviluppo può dare inizio ai lavori, impiegando il denaro ricevuto come ritengono necessario. Se il soft cap non venisse invece raggiunto, il team dovrebbe risarcire tutti i contributi: a parte ciò, normalmente una ICO non impone ulteriori obblighi.

Viceversa, una DAICO permette agli utenti di votare durante la fase di sviluppo, decidendo se incrementare il tap oppure richiedere la distruzione del contratto e la restituzione dei fondi.

5.

Quali sono i vantaggi rispetto alle ICO?

Maggiore controllo nelle mani degli investitori.

 

I contribuenti possono commentare e influenzare in qualsiasi momento lo stato di sviluppo del progetto. Nel caso in cui non fossero soddisfatti con l’andamento dei lavori, possono ritirare il contratto e ricevere un rimborso.

Questo sistema riduce il rischio di truffe: gli sviluppatori potrebbero organizzare una vendita di token per poi fuggire con il denaro degli utenti al completamento della ICO, senza realmente lavorare ad alcun prodotto.

Poiché la quantità di fondi rilasciata dai contratti intelligenti è limitata e rigorosamente controllata, viene ridotta anche la possibilità di attacchi 51%. Se gli sviluppatori, dopo aver portato a termine un attacco informatico di questo tipo, volessero inviare i fondi ad un’ente di terze parti, il denaro effettivamente trasferibile sarebbe limitato alla quantità autorizzata di volta in volta dai contribuenti: il tap appunto.

Inoltre una ICO, che permette di ottenere in un attimo decine di milioni di dollari, tende a far affievolire la motivazione degli sviluppatori, deteriorando le loro attività ed allungando i tempi. Grazie ad un modello DAICO, la voglia del team di realizzare concretamente la propria idea rimane costante dall’inizio alla fine dello sviluppo.

6.

Quali sono alcuni dei potenziali difetti di una DAICO?

Si tratta di un concetto estremamente recente, e bisogna ancora limare alcuni concetti.

 

Se gli sviluppatori fossero in possesso di una grossa fetta dei token, in teoria basterebbe corrompere solo una piccola parte dei contribuenti per influenzare le votazioni ed ottenere maggiori fondi dai contratti intelligenti.

Inoltre l’educazione e l’informazione degli utenti è di fondamentale importanza. Devono infatti comprendere perché il prezzo dei token incrementa o diminuisce, prendendo la giusta decisione al momento della votazione per quanto riguarda l’incremento del tap o, al contrario, la cancellazione del contratto. Le decisioni dovrebbero basarsi su fatti relativi al progetto stesso, non su emozioni connesse all’oscillazione dei prezzi dei token.

Infine, può capitare che i contribuenti si disinteressino alla gestione del progetto, fidandosi completamente del concetto di DAICO e pensando che non sia più necessario seguire lo sviluppo e partecipare alla votazioni. In questo modo viene ridotto il limite di maggioranza, minando la sicurezza dell’intero meccanismo.

Picture

7.

Quali sono le principali caratteristiche di una DAICO?

Difficile a dirsi, in quanto questo sistema non è mai stato realmente implementato.

 

Per rispondere a questa domanda, possiamo tuttavia dare un’occhiata ad un progetto che pianifica di condurre la prima DAICO della storia.

The Abyss, piattaforma di distribuzione digitale di prossima generazione basata su un ecosistema di ricompense, pianifica di implementare le seguenti funzioni per la propria DAICO:

  • La votazione per l’incremento del tap può essere iniziata solo dagli sviluppatori del progetto.
  • Per prevenire potenziali abusi, il tap può essere incrementato solo di una certa percentuale alla volta.
  • La frequenza dei tap è limitata (non più, ad esempio, di una volta ogni due settimane).
  • Solo i token degli investitori, e non quelli in possesso degli sviluppatori, possono essere utilizzati per votare.
  • I contribuenti vengono informati in anticipo riguardo a sondaggi futuri.
  • Se i contribuenti dovessero decidere di terminare il progetto, il contratto intelligente restituirà a tutti i propri fondi, distruggendo al tempo stesso i token degli sviluppatori.

Avvertenza. Cointelegraph non sostiene, non è responsabile per e non si prendere carico di contenuti, esattezza, qualità, pubblicità, prodotti o altro materiale presente su questa pagina. I lettori sono tenuti ad effettuare le proprie ricerche prima di portare a termine qualsiasi azione relativa alla compagnia. Cointelegraph non può essere tenuto responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata da, connessa a o dipendente dall’utilizzo di qualunque contenuto, bene o servizio menzionato all’interno dei comunicati stampa.