Sono ormai passati anni da quando i biglietti per gli eventi – dai concerti alle mostre – dovevano essere necessariamente stampati su carta. La fine dei ticket fisici è arrivata con la digitalizzazione e gli smartphone, ma le novità non sono terminate: il mondo degli eventi dal vivo è ora sconvolto dall’arrivo degli NFT.
Quella del Ticketing non fungibile è una realtà tutta da scoprire e, sebbene goda di minore notorietà rispetto ai token più diffusi – dagli avatar generativi all’arte digitale – si tratta di un’applicazione molto promettente.
Introdotti per la prima volta sul mercato con Bored Apes, una raccolta di token non fungibili costruita sulla blockchain di Ethereum, i pass tokenizzati per concerti e festival sono rimasti per lungo tempo sottosviluppati nel mercato NFT. Ora, però, sembrano aver acquisito nuova vita.
Happily just realized I own the very first minted 4x trait in the @BoredApeYC project
— jack.⌐◨-◨ (@jackmaschka) May 7, 2021
BAYC #29 🤖🐵 pic.twitter.com/7ecWJyvoY7
Come funziona un biglietto NFT?
In generale, un pass tokenizzato non è altro che un biglietto sotto forma di NFT, che vive su blockchain e dà accesso ad eventi IRI o virtual.
A differenza dei classici biglietti digitali, i primi permettono di accedere a vari benefici.
I primi a giovarne sono gli emittenti dei biglietti, che possono registrare le presenze in modo trasparente servendosi della blockchain come libro mastro. Sfruttandolo, inoltre, possono inviare avvisi, fare regali a sorpresa, creare siti e servizi token-gated o più semplicemente raccogliere i dati associati ai titolari dei biglietti NFT.
Il lati positivi, però, non mancano neanche per i possessori: non solo ricevono un biglietto per l’evento, ma entrano in possesso di risorse digitali che spesso garantiscono loro esperienze esclusive o accesso a fan club riservati. Il biglietto NFT, dunque, può essere una vera e propria estensione dell’evento: dai concerti ai festival, dalle conferenze ai corsi, offrono gli stessi vantaggi a cui si accede partecipando ai classici progetti PFP.
Sono già utilizzati?
L’emissione di biglietti NFT è già presente sul mercato da anni e anni: nonostante gli eventi Web 3 si siano diffusi solo fra 2021 e 2022, infatti, non sono mancate le sperimentazioni precedenti.
Nel 2018, il pionere del settore 3LAU – produttore/DJ superstar della musica blockchain – ha dato il via alle danze durante la manifestazione Our Music Festival. In questo caso non erano previsti NFT Ticket, ma potevano accumulare token spendibili per acquisti nel mondo reale durante l’evento. All’epoca, immaginare degli NFT ticket era ancora troppo:gli utenti non avevo i wallet, e in generale c’era molta poca conoscenza sui token non fungibili.
I primi passi verso l’ampliamento del settore sono stati invece fatti dalle strartup, che per prime li hanno utilizzati nell'industria musicale. I punti positivi erano due: in primo luogo, potenzialmente potevano fornire un'identità più solida e verificabile da collegare ai biglietti, riducendo così le attività dei bot – che ancora oggi affliggono le vendite dei ticket negli Stati Uniti. Inoltre, gli NFT erano in grado di creare un canale diretto con i partecipanti, mantenendo alto il coinvolgimento delle community anche dopo gli eventi.
Vediamo alcuni esempi. GUTS Tickets è una startup che associa un ticket al wallet o all’identità di una persona; YellowHeart, invece, è un mercato Web3 basato su blockchain che mette a disposizione ticket, musica e abbonamenti. Da ottobre 2022 è uno dei player più promettenti del settore: permette ad artisti e fan di evitare prezzi troppo alti, frodi e zero profitti di vendita (per gli artisti). I proprietari dei ticket hanno inoltre accesso ad alcuni oggetti speciali: album con brani inediti, dischi in vinile personalizzati, merchandising e aggiornamenti esclusivi. Tokenproof, infine, è una terza startup che permette agli utenti di ottenere l'accesso a una vasta gamma di eventi online e IRL basati su token, nonché ad eventi virtuali e contenuti speciali come il live streaming, i podcast e brani musicali.
To kick things off, we will be supporting @okaybears x @solana at NFT NYC and can't wait to onboard even more of the Solana ecosystem onto our platform.
— tokenproof.xyz (@tokenproof) April 7, 2023
Email us at collabs@tokenproof.xyz to learn more. pic.twitter.com/LT1OKw74V8
Fra i festival musicali che si stanno muovendo nel mondo dei non-fungible ticket troviamo Coachella Collectible NFTs. Pass a vita, sono nati dalla collaborazione con FTX e finiti nel dimenticatoio assieme all’exchange. Ma questa prima impresa ha aperto le porte ad altri, come Afterparty – che ha coniato 1.500 NFT come pass d'accesso – e il festival musicale svedese Way Out West, che hanno ripreso l'idea.
Anche Way Out West – piattaforma sostenuta da Corite – ha intrapreso una piccola campagna. Oltre ad aver messo all’asta tre biglietti sotto forma di NFT, Corite ha offerto ai partecipanti la possibilità di coniare come non-fungibile i momenti principali per del festival. Loudpunx, invece, ha fato le cose in grande, garantendo ai possessori dei suoi NFT Tickets una serie unica di incentivi e la possibilità di accedere ai futuri eventi del Rolling Loud Music Festival.
IYKYK @LOUDPUNXNFT pic.twitter.com/j6ZxOSA5dV
— Spottie WiFi 📶 (@SpottieWiFi) March 30, 2023
Ma uno dei casi di utilizzo più appropriati degli NFT Ticket viene dal summit annuale di Coindesk, Consensus, che ha lanciato una raccolta NFT intitolata "Microcosms" – raccolta di 1.000 pezzi unici di arte generativa creati dall'artista Fahad Karim – che garantire ai titolari tre anni di accesso al summit e a un sistema di ricompense dal 2023 al 2025.
Have you ever wanted to start mining?
— Consensus (@consensus_ai) November 6, 2019
Download our GUI Wallet and start passively mining using your CPU and GPU right from your desktop. See the the live stats of your hardware right from the graphical interface.
Start mining $SEN here: https://t.co/M2QiCGcTxr pic.twitter.com/NM0ooPg64E
L'importanza degli artisti
Anche nel mondo dei ticket, gli artisti giocano la loro – importante – parte. Ad esempio, l'artista pop Pip si è fatto notare grazie ai suoi Cotton Candy NFT , lanciati come parte di una campagna di crowdfunding indipendente musicale; La collezione permetteva di accedere al backstage degl eventi, a una piattaforma riservata ai membri e ad alcuni vantaggi, fra cui l'ingresso gratuito a tutti i concerti di Pip per tutta la vita.
COTTON CANDY CAT 🐈 ✨
— Peacefulpink (@Peacefulpink_TH) April 7, 2023
Embroidery handmade 🪡🧵
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Superare il mainstream
I casi positivi ci sono, ma i ticket NFT devono ancora colmare il divario rispetto al mercato manistream. Esistono però servizi allettanti già conosciuti dal grande pubblico: i Proof of Attendance Protocol (POAP), protocolli che consentono agli utenti di creare badge NFT commemorativi attraverso l'uso della tecnologia blockchain, consentendo agli organizzatori di eventi di premiare gli appassionati per la partecipazione a festival, conferenze, vertici e altro ancora.
In definitiva, l’industria musicale sta iniziando ad utilizzare gli NFT, ma la stragrande maggioranza degli artisti ancora non è stata introdotta alla tecnologia. Inoltre, i tantissimi fan senza wallet rendono lontana l'adozione di massa per queste tecnologie. Sia gli artisti che gli appassionati di musica, perà, dovranno fare presto i conti con una realtà inevitabile: gli NFT rivoluzioneranno il mondo della musica.