Parere dell'esperto: "To HODL or not to HODL?" La strategia del Value Averaging e gli investimenti in criptovalute

Nei nostri "Parere dell'esperto", leader d'opinione all'interno e all'esterno dell'industria delle criptovalute esprimono le proprie opinioni, condividono le proprie esperienze ed offrono consulenze professionali. La rubrica "Parere dell'esperto" può trattare di qualsiasi argomento, dalla tecnologia Blockchain ai finanziamenti ICO, dalle modalità di tassazione all'adozione di criptovalute nei vari settori dell'economia.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com. Qualsiasi scambio o investimento comporta dei rischi: si consiglia di condurre la proprie ricerce prima di prendere una decisione definitiva.

Chi negli ultimi sei mesi ha avuto dei Bitcoin o altre criptovalute nel proprio portfolio di investimento ha sperimentato una serie di emozioni: dagli entusiasmanti massimi di dicembre, quando il prezzo di Bitcoin ha quasi abbattuto il muro dei 20.000$, fino ai minimi di febbraio 2018. Quest'articolo era stato scritto proprio in quel momento e anche se ora che il mercato è relativamente in crescita potrebbe sembrare un po' irrilevante, tutti sappiamo quali sono gli effetti dell'enorme volatilità di questi asset.

È importante notare che non bisogna prendere quest'articolo come un consiglio d'investimento, e che bisogna sempre tenere bene a mente la regola d'oro degli investimenti: mai investire quello che non si può perdere.

Ipotizzando che sul lungo periodo la capitalizzazione di mercato delle criptovalute continuerà ad aumentare, avrebbe senso non vendere mai le proprie monete (ammesso che abbiano delle basi solide) e quindi "HODLarle" per un tempo non definito.

Tuttavia, se c'è una cosa che chi investe nelle criptovalute ha imparato qualche mese fa, è che a volte conviene riscuotere i propri profitti, che possono potenzialmente essere reinvestiti nel mercato in un secondo momento, sfruttando magari dei prezzi inferiori. Il problema, ovviamente, è capire quando farlo. 

La strategia delle analisi tecniche, ossia lo studio dei pattern trovati sui grafici dei prezzi e dei volumi, può funzionare, ma richiede parecchia pratica e abilità. Inoltre, i grafici possono essere interpretati diversamente a seconda dell'analista: quello che per qualcuno potrebbe rappresentare un segnale di vendita, per qualcun'altro potrebbe essere il momento giusto per acquistare. Tale libertà di interpretazione, a volte, lascia spazio ad analisi un po' di parte e dettate dalle proprie emozioni, che fanno vedere agli analisti quello che vogliono vedere.

Cos'è il Value Averaging?

Il Value Averaging (VA) è una strategia di investimento alternativa, che gli investitori hanno usato nei mercati azionari per anni. Tende a funzionare meglio con gli asset altamente volatili nel breve periodo, quindi potrebbe fare al caso nostro. L'idea alla base del VA è di:

  1. Comprare una maggiore quantità di monete quando costano poco

  2. Comprare una minore quantità di monete quando costano tanto

  3. Vendere alcune monete quando costano davvero tanto

Il risultato finale di questo meccanismo è che gli investitori abbassano il prezzo medio d'acquisto delle loro monete e alzano il prezzo medio della loro vendita.

Esempio di VA:

Supponiamo di avere 100$ in Bitcoin, e voler aumentare questo valore di 100$ ogni mese. Dopo un mese però, il prezzo del Bitcoin è stato dimezzato: il nostro investimento iniziale vale ora solo 50$. Per far salire il valore del nostro investimento a 200$, bisogna comprare altri 150$ di Bitcoin. Dato che il prezzo è così basso, con 150$ riusciamo a comprare molti più Bitcoin del solito.

Passa un altro mese. Supponiamo che il prezzo sia salito di un po': il nostro investimento di 200$ ora vale 220$. Per raggiungere i 300$ previsti per il terzo mese, dobbiamo quindi investire altri 80$. Questa volta quindi compriamo meno Bitcoin rispetto all'ultima volta.

Termina anche il terzo mese, e il prezzo del Bitcoin è salito parecchio: adesso il nostro investimento di 300$ vale 500$. Dato che il nostro obbiettivo per il quarto mese è di 400$, vendiamo 100$ di Bitcoin per incassare un po' di profitti, in modo da proteggere il nostro investimento in caso di ulteriori cali. Dato che possediamo ancora dei Bitcoin, potremmo registrare altri profitti nel prossimo mese.

Gli svantaggi del VA

Un evidente svantaggio del VA è che il valore dell'investimento potrebbe continuare a scendere mese dopo mese, costando all'investitore un pagamento mensile sempre maggiore. Entro la fine dell'anno, si potrebbe arrivare a spendere molto più di quanto originariamente programmato. Un modo per compensare questo rischio potrebbe essere quello di stabilire un limite di investimento annuale. Nell'esempio precedente, potrebbe essere di 1.200$.

Nel nostro caso, 1.200$ sarebbero lo stesso ammontare che avremmo speso in 12 mesi utilizzando la semplice strategia del Dollar Cost Averaging (DCA), che prevede di investire 100$ al mese indipendentemente dal prezzo del Bitcoin.

Proprio come il VA, anche utilizzando il DCA gli investimenti vengono fatti ad un prezzo medio, ma questa strategia non indica agli investitori quando vendere e incassare i profitti. Per esempio, quando il prezzo del Bitcoin era intorno ai 20.00$, seguendo il DCA avremmo comprato più Bitcoin, mentre seguendo il VA avremmo venduto una parte del nostro investimento.

Con il VA, tuttavia, alla fine si possiedono meno monete rispetto alle strategie di "HODLing" (che si tratti di DCA o di un unico grosso investimento iniziale). Se il valore di tali monete dovesse aumentare con il passare degli anni, seguendo la strategia del VA il nostro portofolio potrebbe valere molto meno rispetto alle altre due strategie.

Tuttavia, nessuno sa quello che può succedere in futuro, quindi è meglio essere prudenti, vendere le proprie monete quando i prezzi sono alti e comprarle quando sono bassi. In questo modo, si ha dalla nostra la volatilità, che di sicuro alle criptovalute non manca.

Jonathan Hobbs, CFA, è l'autore di "The Crypto Portfolio". Ha lavorato presso Morgan Stanley, HSBC e M&G Investments, ed è il fondatore di Stopsaving.com.