Il Galles ha intenzione di testare e successivamente lanciare la propria criptovaluta per dare un impulso all'economia locale delle piccole e medie imprese (PMI).
Secondo quanto riportato il 15 ottobre da Business Cloud, il governo del Galles ha stanziato 100.000£, provenienti dal Foundational Economy Challenge Fund, per sviluppare il sistema. Il finanziamento coprirà i costi di una consultazione e di un programma pilota nel Galles del Nord.
Un'idea nata in Italia
L'idea alla base del progetto si basa sul Sardex: un sistema di mutuo credito implementato nella nostra Sardegna.
Eifion Williams, CEO della società dietro la valuta digitale gallese, elogia il sistema sardo e afferma che "ha contribuito a potenziare l'economia delle PMI sarde per un valore di 50 milioni di euro".
Paolo Dini, ricercatore presso la London School of Economics e fondatore di Sardex, ha supportato il progetto britannico, osservando delle analogie tra le due regioni.
Williams spiega inoltre che, essendo la stragrande maggioranza dell'economia del Galles è alimentata dalle PMI, proprio come quella sarda, il progetto potrebbe produrre gli stessi effetti anche sull'economia gallese:
"Se il Galles avesse lanciato una copia di Sardex nel 2008 e avesse seguito la stessa traiettoria di crescita, le PMI gallesi avrebbero ora goduto di un fatturato aggiuntivo di 256 milioni di sterline."
Un'economia locale robusta
Il viceministro dell'economia e dei trasporti Lee Waters ha spiegato che il piano di azione economica del governo "stabilisce la direzione per un approccio più ampio ed equilibrato ad uno sviluppo economico incentrato sul rendere le comunità più forti e più resistenti".
Ha osservato che il fondo con cui è stato finanziato il progetto svolge un ruolo cruciale in questo piano:
"Il Foundational Economy Challenge Fund è fondamentale per questo programma".
Come riportato da Cointelegraph a luglio, anche Busan, la seconda città più popolosa della Corea del Sud dopo Seoul, sta prendendo in considerazione il lancio di una criptovaluta locale.