Tutto quello che devi sapere sulla diatriba SegWit e SegWit2x

  • 20 JAN 2018
Tutto quello che devi sapere sulla diatriba SegWit e SegWit2x

Cointelegraph

1.

Cos’è il Segregated Witness?

Il Segregated Witness, spesso abbreviato in SegWit, è una proposta di aggiornamento del software alla base del Bitcoin che punta a risolvere una vasta gamma di problematiche più o meno gravi.

SegWit è stato progettato dal medesimo gruppo di sviluppatori che si occupa di Bitcoin Core, il client di riferimento per Bitcoin più popolare al mondo: viene infatti utilizzato dalla maggior parte delle aziende nell’industria.

In origine l’aggiornamento puntava a risolvere unicamente il problema della transaction malleability, un noto punto debole nel codice del Bitcoin. Nonostante non si tratti di una falla nella sicurezza particolarmente grave, questa è già stata sfruttata più volte in passato per portare a termine attacchi informatici, sottolineando la necessità di risolverla il prima possibile.

Ma SegWit offre molti altri vantaggi, tanto che recentemente l’attenzione della comunità si è spostata dalla transaction malleability alla possibilità dell’aggiornamento di risolvere una volta per tutte il problema della scalabilità del Bitcoin.

2.

Quale soluzione offre SegWit al problema di scalabilità del Bitcoin?

Da una parte aumenterebbe la grandezza dei blocchi del Bitcoin, mentre dall’altra permetterebbe l’implementazione di soluzioni di secondo livello volte a snellire ulteriormente la Blockchain.

Il problema di scalabilità del Bitcoin nasce principalmente da una grandezza insufficiente dei blocchi. Il cuore pulsante della criptovaluta è rappresentato dalla tecnologia Blockchain, un registro formato da una serie consecutiva di blocchi al quale interno sono elencate tutte le transazioni mai avvenute nella rete dalla sua fondazione ad oggi.

Al momento i blocchi possiedono una grandezza massima di appena un megabyte, insufficiente a gestire le centinaia di transazioni che i partecipanti alla rete tentano di completare ogni minuto.

Di conseguenza, gran parte degli utenti sono costretti ad attendere in coda, per ore o addirittura giorni, che la loro transazione venga confermata. Il numero di partecipanti alla rete cresce sempre più, così come il numero di transazioni al minuto; la grandezza dei blocchi rimane tuttavia invariata, quindi il problema non fa che peggiorare.

SegWit promette una duplice soluzione. Da una parte offre un immediato incremento della grandezza dei blocchi, fino a 4 MB, ma ad una condizione: quelli di 4 MB è il limite massimo, la grandezza reale dei blocchi dipenderà dalle condizioni della rete. Gli esperti prevedono che per i primi tempi si aggirerà tra i 2 ed i 2,1 MB.

Dall’altra, risolvendo il problema della transaction malleability, SegWit abbatte l’insormontabile barriera che al momento impedisce l’implementazione di soluzioni di secondo livello, da affiancare alla Blockchain principale. La più popolare tra queste soluzioni è Lightning Network, che potrebbe incrementare enormemente la capacità della rete spostando una grossa fetta delle transazioni al di fuori della Blockchain stessa.

3.

Quali sono le argomentazioni a sfavore di SegWit?

I punti a sfavore possono essere grossomodo suddivisi in tre gruppi: motivazioni tecniche, politiche e ideologiche.

Alcuni sostengo che, al suo stato attuale, SegWit non riuscirebbe a risolvere del tutto i problemi per il quale è stato progettato. Questi affermano infatti che l’incremento della grandezza del blocco a 4 MB non sarebbe comunque sufficiente a soddisfare i bisogni di un bacino di utenti in continua crescita come quello del Bitcoin.

La maggioranza degli esperti sembra tuttavia dare fiducia alle competenze tecniche degli autori di SegWit e alla solidità della tecnologia stessa. Ma trattandosi di un argomento estremamente complesso, chi non si intende di programmazione non può pienamente valutare le argomentazioni di una o l’altra fazione.

La questione si complica quando alle basi tecnologiche del dibattito vanno aggiunte quelle politiche. Gran parte degli sviluppatori di SegWit lavora infatti anche per un’azienda chiamata Blockstream, il cui prodotto di punta sono proprio soluzioni sidechain come Lightning Network.

Stando ad alcuni membri della comunità, questo darebbe vita ad un chiaro conflitto di interessi: gli sviluppatori sarebbero incentivati ad ostacolare i tentativi futuri di aumentare ulteriormente la grandezza dei blocchi, così da accrescere artificialmente la domanda per soluzioni sidechain. Nonostante non esistano prove concrete a supporto di tali affermazioni, una grossa fetta della comunità si oppone a SegWit proprio per questo motivo.

Esistono anche argomentazioni ideologiche a sfavore dell’implementazione di tale aggiornamento: se da una parte verrebbe risolto il problema della scalabilità, dall’altra il livello di decentralizzazione della rete diverrebbe insufficiente. Come spiegato in precedenza, infatti, SegWit punta a risolvere i problemi di capacità a lungo termine implementando una rete parallela di soluzioni sidechain.

Il problema in questo caso risiede nell’idea stessa di sidechain. Per non dover più fare affidamento su una Blockchain fortemente congestionata, parte del denaro verrebbe trasferito su sistemi di secondo livello. Lì le transazioni verrebbero processate da terze parti affidabili senza doverle necessariamente trasmettere sull’intera rete, risparmiando tempo e risorse.

Ma l’eliminazione di un’autorità centrale a gestione delle transazioni era, ed è ancora oggi, uno dei principi fondanti alla base del Bitcoin. Per qualcuno questo rappresenta un compromesso inaccettabile, non importa quanto limitato sia l’effettivo potere delle terze parti sopracitate.

4.

Chi supporta SegWit?

SegWit viene appoggiato da un gran numero di utenti e aziende.

È noto che più di cento grandi aziende nell’industria del Bitcoin pianificano, lavorano o hanno già implementato nei propri sistemi il supporto a SegWit. È possibile trovare la lista completa delle compagnie interessate a questo indirizzo.

Molti membri eminenti della comunità del Bitcoin hanno inoltre espresso il proprio parere positivo riguardo a SegWit su Twitter o su altre piattaforme. Tra questi troviamo anche Andreas Antonopoulos, Samson Mow e Charlie Lee.

Il livello corrente di supporto è il seguente.

Explicit Mining Pool Support by Proposal

5.

Cos’è SegWit2x?

È il prossimo passo nell’aggiornamento del Bitcoin.

SegWit2x è uno dei punti del New York Agreement un accordo raggiunto in data 23 maggio 2017. Tale aggiornamento punta ad incrementare la grandezza dei blocchi a 2 MB.

La nuova versione di SegWit risolve alcuni problemi di fondo, fornendo una solida base per miglioramenti futuri. Tuttavia rimane ancora la questione della grandezza dei blocchi: saranno appena 2 MB sufficienti per andare incontro alle necessità di un così ampio bacino di utenti?

6.

Who supports SegWit2x and who doesn’t?

Nonostante facessero parte del New York Agreement, recentemente molti nodi e miner hanno cambiato idea riguardo a SegWit2x.

Ai tempi del New York Agreement, gran parte dei partecipanti alla conferenza sembrava favorevole all’idea di una hard fork. Tuttavia da allora un numero sempre crescente di compagnie, come TREZOR e Bittrex , si sono rifiutate di accettare SegWit2x per timori legati alla sicurezza e al futuro incerto di una duplice Blockchain. Poiché nella comunità del Bitcoin non esiste un fronte comune sulla questione, molte aziende preferiscono non prendere rischi non necessari. Inoltre alcuni celebri crittografi e specialisti di contratti intelligenti, tra i quali Nick Szabo, non sembrano soddisfatti dell’aggiornamento proposto.

Il fondatore di Litecoin, Charlie Lee, ha affermato:

 

 

 

 

 

 

Su Twitter sono anche presenti un gran numero di messaggi con la hashtag #NO2x, in opposizione all’idea di una hard fork:

 

 

 

 

 

 

Ma esistono anche gruppi fortemente a favore di una hard fork.

 

 

 

 

 

 

 

ViaBTC:

 

 

 

 

 

 

AntPool:

 

 

 

 

 

 

BTCC:

 

 

 

 

Insomma, una soluzione definitiva sembra ancora lontana.

7.

Cosa bisogna aspettarsi da SegWit2x?

Il progetto SegWit2x è stato canceled, ma questo non esclude una possibile implementazione in futuro.

Gli specialisti hanno fatto notare come l’aggiornamento possedesse parecchi punti deboli, come la totale mancanza di un sistema di protezione contro i replay attack. Un attacco di questo genere permette ai potenziali truffatori di accedere alle informazioni private degli utenti: un problema fin troppo grave per essere ignorato.

La questione sulla scalabilità del Bitcoin è oggi più viva che mai. SegWit2x rappresenta una possibile soluzione, ma per il momento le numerose incertezze tecniche ne impediscono l’implementazione.