Secondo uno studio condotto da Glassnode, in questo momento oltre l'80% dell'offerta di Ether è in profitto: i trader temono che questo possa far diminuire il prezzo della criptovaluta.

Il prezzo di ETH tende a diminuire quando l'80% della sua offerta è in profitto

Glassnode ha pubblicato un grafico su Twitter che mostra come, già per la terza negli ultimi dodici mesi, l'80% dell'offerta di Ether sia in profitto. A tal proposito, i ricercatori della compagnia hanno commentato:

"Al momento la percentuale dell'offerta di Ether in profitto oscilla attorno all'80%.

È il terzo tentativo nell'ultimo anno di superare tale livello.

L'ultima volta che l'offerta in profitto di Ether è stata significativamente superiore all'80%, il prezzo di ETH era di circa 700$."

Il grafico di Glassnode mostra la percentuale di ETH il cui prezzo corrente è superiore a quello dell'ultima volta che tali monete sono state spostate. Quando questo valore supera l'80%, il prezzo della criptovaluta tende a subire una forte correzione.

250$ è un livello chiave per Ether

Come spiegato a maggio dall'analista Michaël van de Poppe, il superamento di quota 250$ potrebbe essere il primo segnale di uno slancio rialzista per Ether. Tuttavia, avere l'80% dell'offerta in profitto è sempre risultato insostenibile per la criptovaluta.

Ad esempio, il 10 giugno il prezzo di ETH è arrivato a 250$ ma in questo modo l'80% dell'offerta è andata in profitto: il giorno successivo abbiamo assistito a una contrazione dell'8,4%.

Grafico del prezzo di ETH

Anche la recente volatilità di Bitcoin (BTC) ha certamente svolto un ruolo molto importante nell'ultimo ribasso di ETH. Nel corso della giornata di ieri infatti il prezzo di BTC è crollato di 800$, e anche ETH ha registrato un calo percentuale simile.