Il 5 aprile l'organizzazione autonoma decentralizzata Aave (AaveDAO) ha continuato a discutere sui limiti al collaterale di Dai (DAI), dal momento che i consulenti di gestione del rischio Chaos Labs hanno presentato una nuova proposta per ridurre il rapporto loan-to-value (LTV) di Dai del 12%. In precedenza, il fondatore dell'iniziativa Aave Chan, Marc Zeller, aveva sostenuto una riduzione del 75%.
Aave è una piattaforma di crypto lending che opera su più reti blockchain. Consente ai richiedenti di contrarre prestiti in una criptovaluta depositandone un'altra come garanzia. È amministrata dai detentori del token Aave, che costituiscono collettivamente l'AaveDAO. Dai è una stablecoin algoritmica sostenuta da diverse forme di crypto collaterale, tra cui USDC (USDC), Ethereum (ETH) ed altre. Dai è emesso dal protocollo Maker, regolato da MakerDAO.
Il 2 aprile MakerDAO è stato sottoposto a critiche sui forum di AaveDAO dopo aver coniato 600 milioni di DAI ed averli depositati in un vault con il protocollo di lending decentralizzato Morpho. Una proposta del 1° aprile sui forum di MakerDAO ha tentato di aumentare il limite di emissione del vault a 1 miliardo di DAI, portando potenzialmente ad un'offerta ancora maggiore di stablecoin.
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MakerDAO asserisce che i Dai appena emessi saranno concessi in prestito agli utenti finali che depositeranno eUSD nel protocollo Morpho. In questo modo, sostiene che le nuove monete saranno adeguatamente sostenute da un collaterale stabile. In risposta, i critici sostengono che eUSD sia un asset rischioso e che MakerDAO sia eccessivamente aggressivo nell'utilizzarlo a scopo di copertura.
Il 2 aprile, Zeller ha proposto di azzerare il LTV di Aave per Dai, invece dell'attuale 75%, il che sostanzialmente vieterebbe l'uso di Dai come garanzia per qualsiasi nuovo prestito in Aave. Zeller ha affermato che questa modifica si rende necessaria a causa delle "preoccupazioni relative alla natura intrinsecamente rischiosa di DAI come garanzia" dopo le sue presunte " iniziative aggressive". La proposta è ancora in fase di discussione e non è stata sottoposta a una votazione formale.
Il 5 aprile, il consulente di gestione del rischio di AaveDAO, Chaos Labs, ha analizzato i rischi posti dal nuovo caveau e ha suggerito invece una riduzione del 12% del LTV. Ciò consentirebbe comunque ai prestatori di utilizzare Dai come garanzia per i nuovi prestiti, ma richiederebbe loro di detenere un rapporto maggiore tra garanzia e prestito per compensare l'aumento del rischio percepito. Attualmente, i depositanti di Dai presso Aave possono prendere in prestito solo il 75% del valore dei loro Dai. La proposta di Chaos Labs abbasserebbe questa percentuale al 63%.
Uno dei punti chiave del dibattito è la natura della stablecoin eUSD, emessa dal protocollo Ethena. Stando ai documenti di Ethena, eUSD è sostenuta da due componenti: una quantità di Ether in staking su Lido (stETH) che i market maker depositano nel protocollo e una corrispondente posizione short su futures che copre l'ETH sottostante rappresentato da tale deposito.
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In base a tali dati, questo supporto dovrebbe essere "neutrale rispetto al delta", ovvero incapace di diminuire o aumentare il proprio valore. Questo perché, se il prezzo di ETH dovesse aumentare, il valore del deposito di stETH aumenterebbe mentre il valore della posizione short futures diminuirebbe, facendo sì che i guadagni e le perdite si azzerino. D'altra parte, un ribasso del prezzo di ETH dovrebbe avere l'effetto opposto, causando una perdita nel valore del deposito che equivale esattamente ad un guadagno nel valore della posizione short. In ogni caso, il valore del token eUSD dovrebbe rimanere stabile indipendentemente dalla direzione del prezzo di ETH.
Inoltre, i documenti affermano che i titolari possono guadagnare un rendimento dallo staking di eUSD, che presumibilmente proviene da due fonti: innanzitutto, il deposito di stETH genera ricompense per lo staking dalla rete Ethereum, che possono essere acquisite dagli operatori di eUSD. In secondo luogo, il prezzo dei futures di ETH è attualmente molto più alto del suo prezzo spot, creando una "base" o spread tra i due, che può essere acquisito dagli staker. Secondo il sito ufficiale del protocollo, lo staking di eUSD paga un rendimento di circa il 37% al 5 aprile.
Nonostante questa caratterizzazione di eUSD come neutro rispetto al delta, i critici hanno affermato che esso possa diventare sotto-collateralizzato in due diverse circostanze. In primo luogo, in un mercato crypto ribassista, il prezzo dei futures su ETH potrebbe diventare inferiore al prezzo di ETH spot. Se ciò accadesse, il rendimento della posizione diventerebbe negativo, il che implica che gli staker dovrebbero pagare per detenere eUSD invece di ricevere pagamenti per detenerlo. I detrattori sostengono che ciò provocherebbe un'ondata di rimborsi, causando un forte indebitamento del sistema e portando il valore di eUSD al di sotto di 1$.
In un thread del 2 aprile su X, il fondatore di Yearn.finance Andre Cronje ha sostenuto che gli eUSD dovranno alla fine diventare "non garantiti" a causa dei "tassi di finanziamento negativi", affermando:
"Sebbene le cose stiano andando alla grande (perché il mercato è positivo e i tassi di finanziamento short sono positivi [perché tutti sono felici di essere long]), alla fine la situazione si trasforma, il finanziamento diventa negativo, il margine/collaterale viene liquidato e ci si ritrova con un asset non garantito".
In secondo luogo, un problema con la rete di staking di Lido potrebbe portare il valore di stETH a diminuire rispetto a ETH. Ciò potrebbe far sì che il collaterale a sostegno di ogni eUSD valga meno di 1$. L'esperto di finanza decentralizzata BowTiedIguana ha espresso tale timore in risposta al post di Cronje:
"Una questione che non ho mai visto riconosciuta o discussa è che ETH non costituisce una copertura perfetta per stETH. Se succede qualcosa di negativo sul lato tecnologico (bassa probabilità ma impatto molto alto) la coda dell'unstaking diventerebbe molto lunga e i prezzi dei due asset divergerebbero in modo significativo."
Il 3 aprile, gli sviluppatori del protocollo Ethena hanno ospitato una discussione pubblica su X con il fondatore di MakerDAO Rune Christenson e il CEO del team di sviluppo Morpho Paul Frambot, insieme a Zeller di Aave Chan.
Nel corso della discussione, Zeller ha sostenuto che MakerDAO e Morpho non disponevano di protezioni adeguate per proteggere Dai dalla sua esposizione. Il resto dei partecipanti ha sostenuto che eUSD presenta alcuni rischi per il protocollo Maker, ma che i team di sviluppo di tutti e tre i progetti (Maker, Ethena e Morpho) stiano gestendo adeguatamente questo rischio.
La proposta di ridurre il LTV di Dai su Aave è ancora in fase di discussione e non è ancora stato creato o programmato alcuna votazione formale.
Traduzione a cura di Walter Rizzo