Accenture, società appartenente alla nota lista Fortune 500, ha stretto un accordo con la Digital Dollar Foundation per testare una potenziale Central Bank Digital Currency (CBDC) negli Stati Uniti.

Annunciato lunedì 3 maggio, il neonato Digital Dollar Project condurrà cinque diversi programmi pilota nel corso dei prossimi 12 mesi. Il progetto avrà l’obiettivo di raccogliere una vasta gamma di dati, per informare i decisori politici americani su come sviluppare una valuta digitale di Stato.

Il DDP lancerà tre programmi pilota nei prossimi due mesi, raccogliendo dati su benefici funzionali, sociologici e aziendali di un dollaro in formato digitale.

Al Jazeera riferisce che Christopher Giancarlo, ex presidente della Commodity Future Trading Commission nonché co-fondatore della Digital Dollar Foundation, ha sottolineato la mancanza negli Stati Uniti di dati riguardanti le CBDC:

"Ogni settimana spuntano conferenze e documenti da tutto il mondo sulle CBDC, con dati di altri Paesi. Ciò che manca sono dati reali e test condotti dagli Stati Uniti. Stiamo cercando di generare anche noi tali dati."

Tuttavia la Federal Reserve, in quanto custode della valuta di riserva mondiale, sta adottando un approccio cauto: il presidente Jerome Powell ha sottolineato che è molto più importante fare le cose per bene, piuttosto affrettarsi a lanciare una CBDC tentando di anticipare gli altri.

Giancarlo si è detto d'accordo con il presidente Powell: la cautela è fondamentale. Ha tuttavia sottolineato che in questo modo gli Stati Uniti rischiano di rimanere indietro, mentre la Cina avanza con l'imminente lancio della sua CBDC.

La banca centrale cinese e le altre banche leader del Paese si stanno preparando a testare lo yuan digitale durante un festival dello shopping previsto per il 5 maggio.

Accenture ha anche lavorato su progetti CBDC di altri Paesi, come Canada, Singapore, Francia e Svezia: quest’ultima che ha già completato la prima fase del suo programma pilota.

Secondo uno studio condotto dalla Banca dei regolamenti internazionali, l’80% delle banche mondiali sta già attivamente studiando le CBDC.