Diogo Mónica, cofondatore e presidente di Anchorage Digital, ha richiesto maggiore chiarezza normativa negli Stati Uniti, che a suo dire rimane confusa a causa della politicizzazione della tecnologia Web3 e della mancanza di uno sforzo coordinato da parte dell'industria.
Discutendo con Cointelegraph in vista dell'ingresso dell'azienda nel mercato asiatico, Mónica afferma che il framework normativo riscontrato a Singapore sia totalmente diverso da quello statunitense.
"Singapore è davvero una boccata d'aria fresca. È molto diverso avere un unico regolatore", afferma Mónica, aggiungendo che, a prescindere dal tipo di asset, è con la Monetary Authority of Singapore (MAS), la banca centrale del Paese, "che si interagisce per tutto".
Negli Stati Uniti, invece, secondo Mónica "non c'è chiarezza" e ci sono poche informazioni sulla collocazione legale degli asset, aggiungendo che anche se una società comprende le norme che regolano un asset "a malapena si sa con quale regolatore ci si deve confrontare".
"Abbiamo 15 diversi enti regolatori e tutti si battono pubblicamente per il dominio del settore, rilasciando dichiarazioni contraddittorie. Quello che vogliamo è chiarezza. Vogliamo una sorta di regolamentazione".
Secondo Mónica gli Stati Uniti hanno fatto del Web3 una questione politica, etichettando la tecnologia come di destra o di sinistra, che in seguito è diventata "un'operazione politica di contrattazione, invece che di progresso tecnologico".
"Non ho idea di come abbiamo fatto, ma dovrebbe essere bipartisan, non è 'blu' o 'rosso', dovrebbe essere, nel caso di Bitcoin, 'oro', giusto? È 'oro digitale', quindi è questo il colore che dovrebbe essere".
A suo avviso, la mancanza di un "approccio concentrato e coordinato" nella comunicazione di alcuni aspetti, come il messaggio ambientale, sociale e di corporate governance (ESG), ha giocato un ruolo importante, e che anche diversi errori da parte di attori di alto profilo hanno contribuito al problema.
"Naturalmente, ci sono state tonnellate di errori non corretti", aggiunge Mónica, facendo riferimento in particolare al giro di vite della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sulle celebrità che promuovevano le criptovalute.
Menzionando il crollo dell'ecosistema Terra, il presidente di Anchorage ha riferito che l'industria "avrebbe dovuto autoregolarsi" in anticipo, essendo più esplicita su cosa sia una stablecoin algoritmica:
"Molte persone lo sapevano, il codice era open source, tutti sapevamo cosa stava accadendo e nonostante ciò abbiamo permesso che arrivasse a 40 miliardi di dollari senza tanti problemi".
Mónica crede che le persone si siano "cullate", convinte che "i prezzi vanno solo verso l'alto e che le cose possono solo andar meglio", aggiungendo che adesso "ne stiamo pagando le conseguenze".
Anchorage fornisce infrastrutture alle istituzioni per consentire la custodia di asset digitali, lo scambio, lo staking ed altri servizi correlati al Web3; a gennaio 2021, è stata la prima società crypto negli Stati Uniti a ricevere una autorizzazione di criptobanca nazionale.