Un alto funzionario della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha avvertito gli investitori di essere "molto cauti" nel fidarsi delle "proof-of-reserve" delle società di criptovalute.

Ieri, in un'intervista rilasciata al Wall Street Journal, Paul Munter, capo contabile ad interim della SEC, ha dichiarato:

"Stiamo avvertendo gli investitori di essere molto cauti nei confronti di alcune affermazioni fatte dalle società di criptovalute".

Dopo il crollo dell'exchange FTX, diverse società di criptovalute hanno commissionato revisioni contabili della proof-of-reserve, con l'obiettivo di dissipare le preoccupazioni sulla solidità finanziaria della propria piattaforma.

Tuttavia, Munter ha affermato che i risultati di questi audit non sono necessariamente un indicatore di solida posizione finanziaria delle società:

"Gli investitori non dovrebbero riporre troppa fiducia nel semplice fatto che una società affermi di avere una proof-of-reserve da parte di una società di revisione".

Ha inoltre aggiunto che questi rapporti proof-of-reserve "mancano" di informazioni sufficienti per consentire agli stakeholder di determinare se la società ha asset sufficienti per far fronte alle passività.

Il 12 dicembre Munter ha anche discusso alla conferenza dell'Association of International Certified Professional Accountants a Washington, D.C., dove avrebbe espresso la sua preoccupazione per la struttura in costante evoluzione delle società di criptovalute.

Munter ha dichiarato al WSJ che se la SEC dovesse rivelare pattern di fatto "problematici", potrebbe sottoporre la questione alla divisione di enforcement per ulteriori esami.

L'11 dicembre, John Reed Stark, ex capo della SEC of Internet Enforcement, ha sollevato una "questione di allerta" su Twitter in merito al rapporto sulla proof-of-reserve di Binance.

Egli ha affermato che il rapporto di proof-of-reserve di Binance non affronta l'efficacia dei controlli finanziari interni, non esprime un parere o una conclusione di garanzia, né garantisce i valori.

Il 16 dicembre è stato rivelato che la società di revisione francese Mazars Group ha eliminato la sezione del suo sito web dedicata agli audit delle società di criptovalute.

L'azienda aveva lavorato con diverse importanti crypto exchange, tra cui Binance, KuCoin e Crypto.com.

Il 19 novembre Ben Sharon, cofondatore della società di gestione di asset digitali Illumishare SRG, ha dichiarato a Cointelegraph che un audit proof-of-reserve sia un valido strumento per esaminare la solidità finanziaria dei crypto exchange, ma che non sia sufficiente.

Negli ultimi dodici mesi gli investitori hanno perso milioni di dollari a causa del fallimento di importanti società di criptovalute, tra cui Three Capital Arrows, Celsius e, più recentemente, il crypto exchange FTX.