Stando a quanto riportato in data 24 maggio dal portale d'informazione Finextra, la più importante banca della Thailandia si è unita all'iniziativa finanziaria Marco Polo, gestita dal consorzio R3.

R3, con sede a New York e comprendente oltre 200 aziende, consente alle imprese di sviluppare applicazioni sulla propria piattaforma Corda, basata su blockchain e progettata per semplificare i rapporti internazionali tra grosse compagnie.

Bangkok Bank, la quale si è unita a R3 nell'agosto del 2016, ha ora accettato di testare in prima persona i miglioramenti al trading implementati da Marco Polo, un'iniziativa nata grazie alla collaborazione tra R3 e TradeIX.

Lanciato nel 2017, il progetto Marco Polo mira ad eliminare le strutture mediatrici in vari settori della finanza. "Siamo lieti di lavorare con R3, TradeIX e molte altre importanti banche sul progetto Marco Polo, al quale applicheremo tecnologie di registri distribuiti per ovviare alle complessità e alle inefficienze del finanziamento commerciale", ha spiegato Guy Gillard, uno dei vicepresidenti della banca.

Panit Dunnvatanachit, altro vicepresidente di Bangkok Bank, ha dichiarato che si tratta di una maniera "innovativa" di andare incontro alle richieste dei clienti. Ha poi aggiunto:

“Grazie ad un utilizzo efficace della tecnologia, possiamo semplificare processi complessi e supportare transazioni più veloci e sicure, incoraggiando in tal modo l'utilizzo dei canali digitali".

Questa mossa è solo l'ultimo dei numerosi tentativi di rafforzare il sistema finanziario tradizionale sfruttando soluzioni basate sulla tecnologia blockchain. La scorsa settimana Cointelegraph ha infatti riportato una notizia su un'iniziativa simile, che coinvolge sette banche indiane ed il colosso dell'informatica InfoSys.