Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, una famosa squadra di basket dell'NBA, ha dichiarato di odiare l'oro come investimento e di considerare Bitcoin (BTC) fondamentalmente simile all'oro.
Cuban ha rilasciato le sue osservazioni durante un'intervista con Kitco News il 9 agosto. L'uomo ha affermato che l'offerta limitata di Bitcoin rappresenta un bonus al suo valore di investimento:
"Sono entrambi oggetti da collezione. Il valore si basa sull'offerta e sulla domanda. E la buona notizia per Bitcoin è che c'è un'offerta limitata che non verrà mai superata."
Tuttavia, agli occhi di Cuban l'oro e Bitcoin sarebbero "la stessa cosa", e il magnate americano non vede affatto di buon occhio il metallo prezioso, tant'è che ha sottolineato di dover ricorrere ad una frase piuttosto peculiare per poter "esprimere a pieno quello che pensa dell'oro":
"Dire «Lo odio con estremo pregiudizio» non è abbastanza. Dovrei dire «Lo odio con doppio estremo pregiudizio e con un'oncia di salsa piccante»."
Oro e oro digitale
Come riportato da Cointelegraph, l'origine del termine "oro digitale" in riferimento a Bitcoin è sconosciuta, ma una teoria è che è diventato di moda dopo che il giornalista del New York Times Nathaniel Popper pubblicò il suo libro "Digital Gold" nel 2015.
Ora, nel 2019, sempre più esperti dicono la loro sul fatto se Bitcoin possa essere considerato o meno "oro digitale". Sonya Mann, head of communications presso la Zcash Foundation, ha toccato sia la questione della quantità limitata che quella dei fattori della domanda e dell'offerta:
“Bitcoin è deflazionistico per natura, a causa dell'offerta limitata di 21 milioni e dell'intelligente struttura di incentivazione che ha salvaguardato in modo affidabile la sua inviolabilità. L'ordine emergente che governa Bitcoin, sia come prodotto software sia come fenomeno, è innegabilmente dipendente dal percorso, attribuibile in gran parte alle decisioni di progettazione di Satoshi Nakamoto. Non vi è alcuna garanzia che BTC crescerà di valore, ma le tendenze passate e le dinamiche della domanda e dell'offerta sottostanti suggeriscono che si tratta di una previsione ragionevole a lungo termine."