John Vaz, esperto e docente di economia presso l'Università Monash di Melbourne, ha sottolineato che il futuro di Bitcoin (BTC) e delle criptovalute dipenderà dalla risposta dei governi all'attuale crisi economica.

Durante un'intervista con la redazione di Cointelegraph, Vaz ha anche evidenziato l'importanza di una più ampia adozione delle criptovalute da parte del grande pubblico, affermando che Bitcoin potrebbe svolgere un ruolo molto importante nel contesto della crisi.

Bitcoin correlato ai mercati tradizionali nel breve termine

Per quanto riguarda il breve termine, Vaz non è rimasto sorpreso del fatto che il prezzo di Bitcoin sia crollato, in quanto la criptovaluta ha sofferto della medesima crisi della liquidità che si è abbattuta sui mercati tradizionali:

"Quando le cose si fanno caotiche, le persone iniziano a vendere."

L'economista ha anche definito "bizzarra" la percezione che il dollaro statunitense sia un bene rifugio:

"La cosa bizzarra è che il dollaro statunitense viene considerato un bene rifugio, quando in realtà è l'asset peggio gestito di tutti [...] date le spese che stanno avvenendo negli Stati Uniti: gli enormi tagli fiscali per le aziende, l'ingente spesa per la difesa, tutto il denaro che è ora stato utilizzato per lo stimolo economico. Come si affronterà questo problema?"

La crisi economica rappresenterà un'opportunità per Bitcoin

La cattiva gestione del dollaro statunitense, continua Vaz, potrebbe tuttavia rappresentare un'opportunità per le criptovalute di divenire "una forma alternativa di denaro, con una certa stabilità e protezione dal governo."

L'economista sostiene inoltre che le politiche economiche "che hanno motivato la creazione di Bitcoin e delle criptovalute [...] diventeranno molto più intense dopo la crisi."

Continua poi sottolineando che le criptovalute sono molto più eque del denaro tradizionale, in quanto "non ci sono banche o governi che dirottano le perdite e privatizzano i profitti. [...] Ci sono meno opportunità per questo genere di cose con le criptovalute, e questo le rende molto attraenti come potenziale forma di denaro alternativa."

Bitcoin come 'le sigarette in prigione' durante la crisi

Vaz spiega infine che il successo di Bitcoin dipenderà dal livello di adozione, specialmente fra le grandi istituzioni:

"Storicamente il denaro ha valore perché le persone lo utilizzano, credono che valga la pena utilizzarlo. In prigione le sigarette sono una forma di denaro: nessuno pensa che siano effettivamente soldi, ma nelle carceri spesso la gente viene picchiata o persino uccisa per le sigarette. [...]

In prigione, le sigarette sono praticamente oro."

Pertanto, secondo Vaz il successo delle criptovalute "dipenderà da quanti 'prigionieri' saranno disposti ad adottare le 'sigarette'" come forma di denaro.