Malgrado Bitcoin sia sceso sotto i 30.000$ per la prima volta quest’ultimo mese, i parametri on-chain suggeriscono che le whale stiano accumulando BTC costantemente.
Secondo il rapporto "The Week On-Chain", redatto da Glassnode in data 19 luglio, le riserve di Bitcoin degli exchange centralizzati hanno continuato a diminuire nonostante il recente momentum ribassista, con una media di 36.000 Bitcoin (per un valore di circa 1 miliardo di dollari) prelevati mensilmente dagli exchange.
Glassnode deduce che le riserve di Bitcoin in diminuzione sugli exchange indicano che i grandi investitori stanno spostando i BTC in depositi sicuri, piuttosto che lasciare le monete sugli exchange pronte per la vendita.

Glassnode ha anche identificato un recente incremento del numero complessivo di entità che detengono Bitcoin da maggio, aumentato da circa 250.000 a quasi 300.000. Glassnode definisce "entità" un cluster univoco di indirizzi associati on-chain.
Gli analisti on-chain hanno notato che il numero di "entità di invio" — cluster di indirizzi univoci associati alla vendita — sia diminuito di circa un terzo, da 150.000 a 100.000, mentre le "entità di ricezione" — indirizzi legati all'accumulo o alla detenzione — siano aumentati di circa il 20%, da 190.000 a 250.000, durante lo stesso periodo.

Malgrado i segnali suggeriscano l'accumulo, Glassnode ha notato un bias di mercato fortemente contrapposto, prevedendo un'estrema volatilità imminente sul mercato:
"Abbiamo un mercato estremamente diviso e con un probabile aumento della volatilità proprio dietro l'angolo."
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Glassnode afferma che anche i miner stanno accumulando BTC, nonostante le spese sostenute nel grande esodo a causa della repressione in Cina. Il parametro che calcola la posizione netta dei miner indica che attualmente vengono accumulati più di 3.300 BTC al mese.