Oggi, giovedì 8 marzo, il prezzo del Bitcoin è nuovamente sceso sotto i 10.000$, dopo una forte impennata che in data 5 marzo aveva portato la coppia BTC/USD a raggiungere quota 11.675$.
Il grafico dei prezzi di CoinMarketCap mostra come in appena tre ore il valore della criptovaluta sia sceso di circa 400$, raggiungendo i 9.658$. Ora il prezzo sembra essersi leggermente ripreso, arrivando a circa 9.900$ al momento della stesura di questo articolo.
Continua pertanto la tendenza della coppia BTC/USD osservata anche lo scorso mese: massimi attorno ai 12.000$ che incontrano una forte resistenza, per poi scendere nuovamente a quota 10.000$, ripetendo il ciclo.
Come riportato precedentemente da Cointelegraph, molti analisti del settore hanno messo in guardia gli investitori, affermando che il superamento di quota 12.400$ sarà un evento decisivo per la criptovaluta, ma al momento difficile da raggiungere.
L'analista Tone Vays ha invitato gli investitori a prestare particolare cautela questa settimana, in quanto il Bitcoin ha chiuso sopra la media mobile a 50 giorni per la prima volta da gennaio.
Nonostante Bloomberg abbia commentato che l'evento sia il segno tecnico che i rialzisti del Bitcoin "stavano aspettando", secondo Vays è possibile che i prezzi continuino a calare a causa del valore della media a 50 giorni, in continua diminuzione.
Questa settimana è inoltre emersa la notizia che il crollo della criptovaluta avvenuto nei primi mesi del 2018 potrebbe essere stato causato da una vendita di Bitcoin da parte di Mt.Gox.
In questo periodo sembrano inoltre essere state infrante alcune tendenze un tempo considerate ordinarie: il mercato delle Altcoin ha reagito in maniera poco uniforme all'andamento ribassista del Bitcoin.
Dando infatti un'occhiata ai dati raccolti da Coin360, alcune criptovalute sono rimaste stabili (Ethereum Classic), altre sono scese meno rispetto al BTC in rapporto al Dollaro (Ethereum, Ripple), altre ancora hanno subito perdite più ingenti (Dash, Cardano, Monero).
Fonte immagine: coin360.io