Nelle scorse ore il prezzo di Bitcoin ha subito una notevole contrazione, dopo che il produttore di automobili elettriche Tesla ha sospeso la possibilità di acquistare i suoi veicoli utilizzando BTC.
Su Twitter, il CEO Elon Musk ha evidenziato le preoccupazioni dell'azienda in merito al "rapido incremento nell'uso di combustibili fossili, in particolare carbone, per il mining e le transazioni di Bitcoin."
Sebbene Musk sia certo che le criptovalute abbiano "un futuro promettente", a suo parere questa innovazione "non dovrebbe arrivare a scapito dell'ambiente."
Comunque sia, l'azienda non ha escluso la possibilità di accettare nuovamente BTC in futuro. Tesla pianifica infatti di reintrodurre tale opzione "non appena il mining passerà a fonti di energia più sostenibili."
Musk ha infine sottolineato che l'azienda non venderà i propri Bitcoin, e che sta esaminando altre criptovalute da poter potenzialmente supportare per i pagamenti.
Tesla & Bitcoin pic.twitter.com/YSswJmVZhP
— Elon Musk (@elonmusk) May 12, 2021
Sui social molti membri della community hanno contraddetto le dichiarazioni di Musk e Tesla in merito al reale impatto ambientale del mining di Bitcoin. Su Twitter, il noto analista "The Wolf of All Streets" ha evidenziato come "i miner utilizzano principalmente energia rinnovabile."
Tuttavia, sebbene il 3rd Global Cryptoasset Benchmarking Study condotto nell'ottobre dello scorso anno dall'Università di Cambridge mostri come fino al 76% del mining di criptovalute utilizza elettricità proveniente da fonti rinnovabili, stima anche che solo il 39% dell'energia totale consumata dalle criptovalute Proof-of-Work sia considerabile "green".
La notizia ha fatto prevedibilmente crollare il prezzo di Bitcoin: attualmente si trova a circa 50.900$, in negativo di oltre il 10% nelle ultime 24 ore.