Il prezzo di Bitcoin (BTC) non è riuscito a superare il livello di resistenza dei 12.000$ per la seconda volta negli ultimi 10 giorni. I trader sono complessivamente ottimisti sul trend a breve termine di BTC, in seguito al suo prolungato consolidamento sotto una resistenza fondamentale.

Quando un asset resta relativamente stabile in prossimità di un’importante zona di resistenza, solitamente la condizione suggerisce maggiori probabilità di una continuazione rialzista, in quanto dimostra che i venditori non hanno pressione sufficiente per spingere BTC verso un punto di svolta più in basso. Molti trader sembrano convinti che il prezzo di Bitcoin resterà all’interno del range compreso tra 10.500$ e 12.000$. Fino a che BTC non scenderà al di sotto del livello di supporto fondamentale a 10.500$, gli analisti tecnici credono che la struttura di mercato rialzista rimarrà intatta.

La confluenza di un contesto macroeconomico globale positivo e una struttura di mercato solida sono solo alcuni dei fattori favorevoli per Bitcoin, ma gli investitori esprimono anche preoccupazioni in merito ad alcuni ostacoli a breve termine che l’asset si trova ad affrontare.

Una continuazione rialzista

Il fattore principale alla base delle previsioni di una continuazione rialzista a breve termine in Bitcoin è la sua struttura di mercato a lungo termine. Secondo alcuni analisti, i grafici di BTC su intervalli più lunghi, come il grafico mensile, indicano un chiaro breakout, con BTC in fuga da un range prolungato che spesso porta a un rally esteso, soprattutto se il breakout avviene su intervalli elevati. Raoul Pal, CEO di Global Macro Investor, ha affermato:

“Primissimi giorni per quella che probabilmente sarà una mossa molto importante, mentre le istituzioni seguono finalmente ciò che gli investitori retail in BTC hanno sempre saputo: che questo è il futuro ed è estremamente sottovalutato.”

Dal suo picco nel 2017, quando ha quasi raggiunto il traguardo dei 20.000$, BTC è rimasto all’interno di un range pluriennale, toccando il fondo a 3.150$ nel 2018 e segnando un massimo locale di 14.000$ a luglio 2019, definendo un range durato tre anni. Di recente, però, quando il prezzo di Bitcoin ha sorpassato gli 11.500$, ha confermato sui grafici settimanale e mensile la rottura del temuto range. Anche altri dati di mercato potrebbero sostenere il trend rialzista di Bitcoin nel lungo termine.

Kyle Davis, co-fondatore di Three Arrows Capital, ha accennato alla presenza di un piccolo gap tra i 14.000$ e i 20.000$ nel mercato delle opzioni. Citando dati provenienti dall’exchange Deribit, Davis ha spiegato: “$BTC ha campo libero sopra 14.000$ fino a 20.000$”, suggerendo che un breakout sopra il livello dei 14.000$ potrebbe innescare il prossimo rally di BTC.

Alcuni trader di Bitcoin hanno inoltre sottolineato che l’attuale struttura di mercato dell’asset è molto ottimistica. Secondo Scott Melker, un trader di criptovalute, l’assorbimento dei dip di Bitcoin rivela che il trend di BTC è rialzista:

“È stagione di acquisto dei dip e ogni opportunità di beccare un minimo crescente è ben accetta. Questo è un grafico rialzista, punto.”

Nel grafico a quattro ore di Bitcoin pubblicato da Melker, Bitcoin ha registrato quattro minimi crescenti, o quattro punti di minimo locali più alti rispetto ai precedenti. Un pattern di minimi crescenti nell’analisi tecnica è considerato una formazione positiva, in quanto dimostra forza da parte dei compratori. Ogni dip negli ultimi 10 giorni è stato assorbito dagli acquirenti di Bitcoin.

Ai fattori tecnici positivi che circondano Bitcoin si aggiungono dati on-chain incoraggianti. Secondo il fornitore di dati di mercato on-chain IntoTheBlock, il numero di “HODLer” di Bitcoin è aumentato notevolmente:

“Continua il trend dell’HODLING per #Bitcoin. Come si può vedere nel grafico sotto, il numero di HODLer di $BTC è aumentato di quasi 4 milioni nell’arco degli ultimi dodici mesi. Il 9 agosto, un totale di 20,47 milioni di indirizzi contenevano 11,51 milioni di BTC da più di un anno.”

Ostacoli a breve termine per BTC

Nel breve termine, Bitcoin si trova ad affrontare due ostacoli: un frattale storicamente rilevante e un lieve calo di liquidità. Entrambi i fattori potrebbero imporre pressione di vendita su Bitcoin nel breve termine. Ad ogni modo, se paragonato a qualche settimana fa, il sentiment complessivo nei confronti di BTC rimane positivo.

Nik Yaremchuk, un trader di criptovalute, ha spiegato che i frattali storici suggeriscono un pullback a breve termine, dopo aver confrontato la price action attuale di Bitcoin con quella osservata a maggio. Anche tre mesi fa, infatti, BTC ha tracciato un simile trend in cui il prezzo ha cercato di superare una resistenza e in seguito ha registrato una correzione:

“Ora abbiamo un frattale da maggio 2020, dove siamo rimasti nel range per un po’, non credo che resteremo qui a lungo, ma a mio parere vedremo un’altra contrazione.”

Il frattale coincide con un leggero calo della liquidità di Bitcoin. La società di ricerche di mercato Glassnode ha segnalato che, nonostante i tassi di transazione complessivi di BTC siano sani, durante la scorsa settimana sono leggermente diminuiti:

“Anche la liquidità ha registrato un lieve calo, perdendo 3 punti a causa di una diminuzione nella sottocategoria della liquidità di transazione. A sua volta, questo è stato causato dalla sopracitata riduzione del numero di transazioni on-chain nell’arco della settimana conclusa. Tuttavia, i tassi di transazione complessivi restano elevati rispetto ai livelli pre-bull market.”

In una conversazione con Cointelegraph, Denis Vinokourov, direttore della ricerca presso l’exchange e piattaforma di brokeraggio BeQuant, ha dichiarato che il rigetto di Bitcoin dai 12.000$ non è necessariamente un brutto segno. Il pattern di un’impennata seguita da una fase di consolidamento stabilizza il mercato e dà agli investitori un po’ di respiro:

“Price discovery e consolidamento in seguito a un forte aumento sono indicativi di un sano flusso di mercato bidirezionale. Il rigetto del prezzo non è necessariamente uno sviluppo negativo, in quanto offre agli operatori di mercato l’opportunità di fare il punto della situazione e allineare gli interessi sia del flusso leveraged/speculativo che degli investitori a lungo termine.”

Le variabili che influenzano il mercato crypto

Nelle prossime settimane, diverse variabili potrebbero influenzare Bitcoin e altre principali criptovalute. Il fattore più importante che potrebbe interessare Bitcoin è forse la corsa al rialzo delle altcoin.

Di recente, le altcoin, in particolare quelle legate alla finanza decentralizzata, hanno visto guadagni significativi contro le principali criptovalute. Il token nativo BAND di Band Protocol e il token LINK di Chainlink, per esempio, sono aumentati del 348% e dell’88% rispettivamente, dal 1° agosto ai loro massimi mensili.

Nel breve termine, resta da vedere se i profitti realizzati nelle altcoin si riverseranno in Bitcoin. Vinokourov ha fatto notare che la propensione del mercato ad assumere i rischi aggiuntivi legati alle altcoin dimostra un clima di mercato positivo:

“Curiosamente, dall’inizio dell’anno ad oggi l’indice MVIS 100 sugli small-cap è salito del 74,51% e l’indice sui large-cap è salito del 74,23%. La propensione del mercato ad assumere più rischio, come evidenziato dal flusso di capitali verso gli asset a bassa capitalizzazione, è nel complesso un netto positivo.”

La combinazione tra la struttura di mercato su intervalli estesi favorevole e dati on-chain positivi ha migliorato il sentiment su Bitcoin a lungo termine. Nel breve termine, invece, alcuni prevedono un leggero pullback, che allevierebbe il sovraccarico del mercato.