Stando a una ricerca pubblicata da Kraken, la price action di Bitcoin (BTC) risalente al 2011 suggerisce che il prossimo massimo della criptovaluta sarà tra 75.000$ e 306.000$.

Considerando un’analisi della curva di crescita logaritmica che collega massimi e minimi storici, un prezzo di 75.000$ segnalerebbe l’ingresso di Bitcoin in territorio ipercomprato, segnando la fine della sua attuale bull run:

“In base ai cicli precedenti, il prezzo di Bitcoin potrebbe probabilmente continuare ad aumentare gradualmente prima di diventare parabolico e raggiungere la resistenza, segnalando la fine del suo quarto ciclo di mercato rialzista.”

L’analisi delle correzioni storiche offre previsioni ancora più audace. A parità di condizioni, se BTC dovesse proseguire lungo la sua attuale curva di crescita e in seguito tracciare una correzione simile ai crolli di mercato precedenti, il prossimo minimo sarà intorno ai 30.000$.

Sulla base di questo minimo proposto, si può cercare di prevedere il prossimo picco di mercato, a seconda dell’entità del ritracciamento. Per una correzione del 70% durante il ciclo attuale, il prezzo di Bitcoin dovrebbe raggiungere un picco di 102.000$ per toccare il suddetto minimo a 30.000$.

Allo stesso modo, un crollo del 90% porrebbe il prossimo massimo a 306.000$, mentre un calo dell’86% (la correzione media dei cicli di mercato precedenti) implicherebbe un picco di mercato a 221.000$. In ogni caso, secondo il report la storia suggerisce che Bitcoin è ancora “ben lontano” dal suo massimo.

Analizzando di nuovo i dati storici, il primo trimestre del 2021 ha raggiunto la terza posizione in termini di prestazioni nei 12 anni di esistenza di Bitcoin, in base al rendimento percentuale e alla volatilità annualizzata.

La ricerca di Kraken mostra che storicamente marzo è stato un mese negativo per Bitcoin. Infatti, sin dall’inizio del trading, questo periodo è terminato in positivo solo due volte: marzo tende a sovraperformare la crescita di febbraio dell’11%.

Inoltre, il report sottolinea che attualmente Bitcoin si muove in modo simile al primo trimestre del 2013, il Q1 più proficuo nella storia della moneta. Una correlazione di 0,82 tra i due periodi è un segnale incoraggiante e potrebbe contrastare il trend storico delle performance negative per Bitcoin a marzo.

Al momento della stesura, Bitcoin ha registrato cinque mesi consecutivi di rendimenti positivi, cosa che si è verificata solo una volta in passato: prima della bull run nel 2017 e del successivo massimo storico.