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Sam Bourgi
Scritto da Sam Bourgi,Giornalista di redazione
Ana Paula Pereira
Revisionato da Ana Paula Pereira,Redattore

CryptoQuant: No, le whale non stanno accumulando enormi quantità di Bitcoin

I dati on-chain rivelano che l'accumulo di Bitcoin da parte delle whale è sopravvalutato, poiché l'attività degli exchange distorce le metriche, ma i detentori a lungo termine tornano rialzisti.

CryptoQuant: No, le whale non stanno accumulando enormi quantità di Bitcoin
Notizie

Secondo i dati on-chain di CryptoQuant, le speculazioni secondo cui le whale di Bitcoin sarebbero impegnate in una forte fase di riaccumulo sono state notevolmente sopravvalutate, suggerendo che la struttura del mercato degli asset digitali non sia sostanzialmente cambiata.

La narrativa popolare secondo cui i grandi detentori starebbero acquistando Bitcoin (BTC) è fuorviante, sostiene Julio Moreno, responsabile della ricerca presso CryptoQuant. Gran parte dei dati pubblicamente condivisi sull'accumulo delle whale sono distorti dalle attività legate agli exchange piuttosto che dal comportamento reale degli investitori.

Gli exchange crypto consolidano regolarmente i fondi provenienti da molti wallet più piccoli in un numero minore di wallet più consistenti per motivi operativi e normativi. Tale processo aumenta artificialmente il numero di wallet con saldi molto elevati, portando i tracker on-chain a classificare erroneamente l'attività come accumulo da parte delle whale.

Fonte: Julio Moreno

Una volta filtrate tali distorsioni connesse agli exchange, i dati evidenziano il fatto che i grandi detentori continuano a distribuire Bitcoin anziché accumularli, sottolinea Moreno.

Di conseguenza, i saldi complessivi delle whale continuano a diminuire. Anche le disponibilità degli indirizzi con 100-1.000 BTC sono in calo, tendenza che suggerisce un continuo deflusso dagli exchange-traded fund (ETF).

I dati raccolti risultano significativi in quanto le whale Bitcoin esercitano un'influenza considerevole sul mercato, con transazioni di grande entità che spesso determinano l'andamento dei prezzi e periodi di volatilità. Tuttavia, la struttura del mercato ha subito un cambiamento a partire da inizio 2024 con il lancio degli ETF spot Bitcoin statunitensi, emersi come principali detentori dell'asset digitale.US spot Bitcoin ETFs collectively hold nearly 1.3 million BTC, representing about 6.2% of Bitcoin’s total supply. Source: Bitbo

Lato positivo: detentori a lungo termine tornano ad accumulare

Mentre continua il dibattito sulla possibilità che le whale di Bitcoin stiano accumulando nuovamente, altri dati on-chain indicano una svolta più costruttiva tra un gruppo attentamente monitorato: i detentori a lungo termine.

Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso VanEck, ritiene che i detentori a lungo termine di Bitcoin siano diventati accumulatori netti negli ultimi 30 giorni, dopo ciò che ha descritto come il più grande processo di vendita della schiera dal 2019.

Fonte: Matthew Sigel

La variazione suggerisce la possibilità di un allentamento di una delle fonti più significative della recente pressione di vendita su Bitcoin, almeno nel breve termine.

L'andamento del prezzo di Bitcoin non riflette ancora una ripresa sostenuta, sebbene l'asset abbia evitato un nuovo test del minimo inferiore a 80.000$ registrato a novembre. Al momento della stesura, Bitcoin è scambiato leggermente al di sopra dei 90.000$.

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