Bitcoin: mempool inondata da un numero anomalo di grosse transazioni

La mempool della blockchain di Bitcoin (BTC) ha toccato i livelli più alti da gennaio dello scorso anno: lo rilevano i dati del sito web Blockchain.com.

Il 15 novembre, la dimensione della mempool di Bitcoin ha superato i 90 megabyte (MB), un valore che non si registrava da gennaio 2018. La mempool contiene tutte le transazioni non confermate che sono in attesa di essere convalidate dai miner.

One-year chart of Bitcoin mempool size in bytes

Dimensione della mempool (in bytes) nell'ultimo anno. Fonte: Blockchain.com

Sembrerebbe sia un'anomalia

Nella maggior parte dei casi, più grande è la mempool, più sono le transazioni in attesa di essere confermate dai miner. Tuttavia, in questo caso, la situazione è piuttosto diversa: il numero di transazioni non confermate presenti nella mempool di Bitcoin ha di poco superato i 20.000.

Tale numero era più alto - anche se solo di un paio di centinaia di transazioni - due giorni fa, mentre la dimensione della mempool era di "appena" 12,6 MB. Tutti questi dati sembrano indicare che nel weekend scorso, la dimensione media delle transazioni era sensibilmente più grande del solito.

Le transazioni più grandi includono di solito molti input o output, o semplicemente archiviano dei dati sulla blockchain. Alex Saunders, CEO e fondatore del sito di notizie australiano NuggetsNewsAU, ha scritto su Twitter che il fenomeno potrebbe essere legato alle attività dell'exchange di criptovalute Binance.

Saunders sostiene che la mempool sia stata riempita da Binance spostando piccole quantità di Bitcoin o Tether (USDT) basato su Omni da molti indirizzi, e con le commissioni più basse possibili, cosa che fa rimanere le transazioni all'interno della mempool per ancora più tempo.

Alla fine del 2017, la mempool di Bitcoin ha raggiunto i 120MB, e nello stesso periodo una transazione poteva arrivare a costare ben 16$. All'epoca, l'analista e ricercatore Nic Carter ha affermò che il comportamento sospetto della mempool era dovuto all'enorme quantità di transazioni che stavano inondando la rete, spesso inviate - anche in questo caso - pagando le tariffe più basse possibili.