Lunedì i media locali russi hanno riferito che Anton Shkurenko, cofondatore di Bitzlato, è stato trattenuto a Mosca su richiesta dell'Interpol. Tuttavia, secondo quanto riportato da CoinDesk in data odierna, Shkurenko è stato fermato e trattenuto dalla polizia locale per un controllo dell'identità e rilasciato poco dopo.

Shkurenko ha dichiarato di non essere coinvolto in alcun caso penale in Russia, pur non rivelando i dettagli dell'indagine:

"Spero di aver convinto il pubblico ministero della mia innocenza".

Non ha specificato il dipartimento delle forze dell'ordine che lo ha trattenuto, malgrado abbia riferito di aver firmato un documento per presentarsi quando e se richiesto dagli investigatori. Shkurenko ha quindi ricevuto un mandato di non detenzione per evitare arresti futuri.

Al momento dell'arresto, Shkurenko dichiara di essere un "consulente tecnologico" per Bitzlato. Tuttavia, secondo quanto riferito, deteneva le chiavi dei crypto wallet dell'exchange, nonostante nel frattempo siano state consegnate ad altri membri del team.

Sebbene i recenti provvedimenti delle autorità mondiali, Bitzlato ha ancora circa 100 dipendenti attivi. Shkurenko ha dichiarato a CoinDesk che un rilancio dell'exchange, con base in Russia, potrebbe avvenire nel prossimo futuro. 

"Potrei lanciare l'exchange dal mio appartamento".

Secondo il cofondatore, il team ha conservato la maggior parte dei fondi degli utenti, dichiarando di poter rilanciare "rapidamente" le operazioni.

La notizia arriva dopo una serie di aggiornamenti sullo stato operativo di Bitzlato. Il 18 gennaio, le autorità statunitensi hanno intrapreso azioni contro l'exchange con accuse di riciclaggio di denaro e presunto aggiramento delle sanzioni contro la Russia.

Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, la piattaforma ha gestito quasi 700 milioni di dollari di fondi illeciti

Mentre l'indagine contro l'exchange continua, diverse aziende di spicco del settore sono state chiamate in causa per i loro legami con Bitzlato. Una di queste è Binance, nominata dal Financial Crimes Enforcement Network statunitense come uno dei principali destinatari di Bitcoin (BTC) dalla piattaforma.

LocalBitcoins, altra piattaforma di criptovalute, ha chiuso il 9 febbraio ed è stata anch'essa collegata a Bitzlato come grande fornitore di BTC. 

Il 23 gennaio. Europol ha riferito di aver sequestrato 19,5 milioni di dollari in criptovalute in un'azione esecutiva contro Bitzlato. Poco più di una settimana dopo, il 2 febbraio, le autorità spagnole hanno arrestato il CEO dell'exchange.