Ministro della Difesa indiano: la blockchain 'ha già rivoluzionato l'attuale paradigma bellico'

Il Ministro della Difesa indiano ritiene che in futuro tecnologie all'avanguardia come blockchainintelligenza artificiale e big data verranno utilizzate in guerra.

Come recentemente riportato dal quotidiano locale Times of India, Rajnath Singh ha evidenziato il potenziale utilizzo di blockchain, intelligenza artificiale e big data nelle operazioni di difesa.

La blockchain "ha già rivoluzionato l'attuale paradigma bellico"

Singh ha rilasciato tali dichiarazioni durante un convegno a Delhi, al quale hanno partecipato i rappresentanti di 80 paesi. In particolare, l'uomo ha spiegato:

"Il ruolo dell'AI, del big data e della tecnologia blockchain ha già rivoluzionato l'attuale paradigma bellico. L'industria della difesa sta lavorando duramente per implementare queste tecnologie, al fine di salvaguardare la sicurezza delle infrastrutture critiche."

L'india si scaglia su Bitcoin, ma non sulla blockchain

L'India, come molti altri paesi, ha assunto un atteggiamento marcatamente diverso nei confronti della blockchain rispetto alle criptovalute come Bitcoin (BTC). Ad aprile dello scorso anno, la Reserve Bank of India ha vietato alle istituzioni bancarie del paese di fornire i propri servizi a qualsiasi azienda operante con criptovalute, riducendo notevolmente la liquidità degli exchange.

Pare inoltre che l'India pianifichi di vietare del tutto l'utilizzo di monete digitali: il disegno di legge Banning of Cryptocurrency and Regulation of Official Digital Currency Bill 2019 propone infatti una condanna fino a dieci anni di carcere per chiunque "genera, possiede, vende, trasferisce, cede, emette o porta a termine affari con criptovalute.

Stando ad un recente resoconto dell'Economic Times, questa situazione sta portando ad una massiccia fuga di cervelli. Rahul Jain, dipendente dell'exchange di criptovalute indiano BitBns, ha così commentato la situazione: 

"Siamo una start-up nata in India, abbiamo sempre voluto servire clienti indiani. Ma le recenti complicazioni hanno reso difficile per gli exchange di criptovalute locali portare avanti il proprio business nel paese. Quindi ora siamo una compagnia con sede in Estonia, e le leggi indiane volte a criminalizzare le criptovalute non avranno alcun effetto su di noi." 

Allo stesso tempo, la blockchain continua a farsi strada in vari aspetti dell'economia. La scorsa settimana, uno stato indiano ha confermato di star lavorando a nuove politiche dedicate proprio a questa tecnologia.