Secondo un candidato presidenziale in Nigeria, la blockchain potrebbe accelerare l'economia del paese

Atiku Abubakar, candidato presidenziale appartenente al Partito Popolare Democratico della Nigeria, pianifica in caso di elezione di supportare attivamente criptovalute e tecnologia blockchain.

Il portale d'informazione DailyPost ha analizzato il suo programma politico, intitolato "Get Nigeria Working Again", nel quale l'uomo afferma che l'utilizzo di monete digitali potrebbe "accelerare positivamente l'economia":

"Per sfruttare al meglio il potenziale della nuova economia, dovremmo promuovere l'elaborazione di politiche esaustive dedicate a blockchain e criptovalute da parte delle agenzie governative pertinenti".

"I termini di questo mandato", continua l'uomo, "assicureranno che tali aree vengano regolamentate e gestite in maniera appropriata, così da offrire nuove opportunità di lavoro e maggiore reddito sia per il governo che per il popolo della Nigeria". 

"La mia missione", conclude infine Abubakar, "è quella di garantire che l'economia della Nigeria possa affrontare le sfide del ventunesimo secolo, rimanendo costantemente al passo con l'incredibile sviluppo tecnologico".

A marzo di quest'anno la Nigeria Deposit Insurance Corporation (NDIC) aveva tuttavia sconsigliato ai cittadini del paese l'utilizzo di criptovalute, poiché la Banca Centrale della Nigeria (CBN) non ne riconosceva la legittimità.

Al tempo Adikwu Igoche, direttore del Dipartimento di Ricerca della NDIC, aveva infatti spiegato che le monete digitali "non sono supportate da alcun bene fisico, come oro o pietre preziose, e non appartengono alla categoria delle valute emesse dalla CBN o qualsiasi altra banca centrale al mondo".