Il Comitato Olimpico Cinese ha svelato di aver ricevuto numerose lamentele in merito alla diffusione di materiale di marketing illegale relativo ai prossimi Giochi Olimpici.
Pare che alcuni individui sostenessero di far parte di una fantomatica "World Olympic Sports Foundation", e di utilizzare la tecnologia blockchain per aiutare le persone ad investire in iniziative e prodotti legati alle Olimpiadi. Tuttavia, questi soldi finivano nelle tasche di truffatori.
Gli avvocati del Comitato Olimpico Cinese hanno annunciato in merito a questo tentativo di frode:
"Innanzitutto i proprietari del Simbolo Olimpico possiedono diritti esclusivi sulla proprietà intellettuale delle Olimpiadi.
In secondo luogo, le attività olimpiche ufficiali godono di regole e processi di approvazione estremamente severi, che non consentono a terze parti di proporre sponsorizzazioni e finanziamenti senza la presenza del Comitato stesso."
Nonostante le Olimpiadi di Tokyo siano stato posticipate al prossimo anno a causa della pandemia di coronavirus, in Cina continuano ad apparire schemi fraudolenti che fingono di raccogliere fondi per i Giochi Olimpici.
Secondo uno studio condotto dalla società di ricerca EqualOcean, molte delle aziende blockchain cinesi che nel 2019 hanno chiuso i battenti possedevano un modello di business carente o erano delle vere e proprie truffe.