Diversi dirigenti del crypto exchange Bybit hanno cambiato posizione a seguito di un airdrop difettoso che ha portato a un risarcimento per oltre 26 milioni di dollari.
Le notizie dei cambiamenti di leadership nell'exchange sono emerse per la prima volta il 31 Maggio. Un portavoce di Bybit ha dichiarato a Cointelegraph che la società aggiorna la propria struttura aziendale "regolarmente":
"Insieme al team, ci siamo impegnati a collocare le persone giuste nei ruoli giusti. [...] Questo miglioramento ha portato ad alcuni cambiamenti nei ruoli di leadership, che riteniamo essenziali. [...] I membri del team interessati non stanno lasciando l'azienda, ma si sono trasferiti per ricoprire altri ruoli interni".
Le modifiche fanno seguito al fallimento dell'airdrop di Notcoin (NOT), un gioco play-to-earn e un token integrato come Mini App di Telegram. In una dichiarazione, Bybit ha spiegato che l'airdrop è stato ritardato a causa della manutenzione del sistema e di un volume di transazioni insolitamente elevato:
"Gli Airdrops sono stati distribuiti agli utenti le cui transazioni si sono verificate durante la manutenzione programmata del sistema. Di conseguenza, è stato necessario più tempo per far quadrare tutti i saldi e riportarli in modo accurato".
La distribuzione ritardata dei token ha portato a un prezzo di negoziazione più basso per coloro che hanno ricevuto i token più tardi. Secondo l'exchange, il problema di bilanciamento ha interessato 320.000 utenti. In risposta all'incidente, il 17 Maggio Bybit ha reso noto un piano di compensazione da 26 milioni di dollari.
"Il risarcimento totale di circa 26 milioni di dollari sarà elaborato entro 3 giorni lavorativi e vi sarà inviata un'e-mail. Ancora una volta, ci dispiace per il problema causato, faremo un esame approfondito internamente per assicurarci che non accada mai più", ha scritto Ben Zhou, CEO di Bybit.
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L'exchange sta vivendo un mese difficile. Il 22 Maggio, Zhou ha smentito le voci su X secondo cui Bybit era insolvente o era stato hackerato. Le voci si basavano in gran parte su un grafico mal interpretato che suggeriva il prosciugamento dei fondi dai wallet dell'exchange.
In risposta, Bybit ha condiviso la sua "proof of reserves" e i dati della dashboard di Nansen che dimostrano come l'exchange detenga più del 100% di tutti gli asset necessari a coprire tutti i depositi.
Pochi giorni prima, il 16 Maggio, Bybit ha affrontato le sfide normative in Francia. L'Autorité des Marchés Financiers (AMF) ha ribadito l'avvertimento che l'exchange è nella lista nera del Paese.