Noti per essere fortemente favorevoli all'introduzione di regolamentazioni per il settore delle criptovalute, i fratelli Tyler e Cameron Winklevoss, fondatori dell'exchange Gemini, hanno ancora una volta sottolineato la necessità di introdurre normative chiare.
La scorsa settimana, durante un'intervista sul podcast di Peter McCormack, i due fratelli hanno spiegato che per favorire l'adozione servono delle regole:
"L'indipendenza e la sovranità offerte dalle criptovalute non hanno eguali con nessun'altra tecnologia precedente. Ma affinché questa innovazione venga adottata, è necessario avere un certo grado di regolamentazione consapevole."
Zero regolamentazioni non è la risposta
Rispettivamente la 15° e 16° persona più influente del settore delle criptovalute, Tyler e Cameron Winklevoss hanno scoperto Bitcoin al termine della famigerata battaglia legale con Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Nel 2015 i due fratelli hanno lanciato l'exchange di criptovalute Gemini, che opera ai sensi delle norme dello Stato di New York.
"Il caos non funziona", ma commentato Cameron in merito ai mercati non regolamentati. "Al tempo stesso, l'eccessiva regolamentazione potrebbe certamente soffocare il settore. La scelta non è necessariamente fra uno o l'altro, è possibile trovare un compromesso."
Sì alle regolamentazioni, ma senza ostacolare lo sviluppo del settore
Tyler si è poi unito alla discussione:
"Puoi essere favorevole alla regolamentazione, ma non essere d'accordo con lo stato attuale delle regolamentazioni."
Citando l'esempio dell'industria musicale, Cameron ha ricordato che un tempo si acquistava un intero album solo per ascoltare una canzone o due. Poi sono arrivati Napster e gli altri strumenti che consentivano di scaricare illecitamente singoli brani, cambiando per sempre il paradigma ma andando in netto contrasto con la legge.
Apple ha infine trovato un compromesso: con il suo iTunes, ha fatto incontrare questi due mondi consentendo agli utenti di comprare una sola canzone per 0,99$.