Chia Network, progetto comparso di recente nel settore crypto con la promessa di risolvere il disastro ambientale causato dai miner di Bitcoin (BTC), potrebbe non essere green quanto sembra.
A differenza di Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute, il mining di Chia Network utilizza un’alternativa alla Proof-of-Work, metodo ad alto consumo energetico. I token CHIA sono prodotti usando solo la memoria disponibile su dischi rigidi, e il mining non richiede hardware ASIC specializzati o GPU.
Tuttavia, diverse segnalazioni dalla Cina suggeriscono forse il token CHIA non rappresenta la soluzione. Secondo la testata locale Fast Technology, la vita utile di una SSD standard da 512GB viene consumata dopo soli 40 giorni di mining continuo, dato che nell’arco di tale periodo vengono elaborati ben 256 terabyte di dati.
Un SSD da 1TB dura circa 80 giorni, mentre un SSD da 2TB dura approssimativamente 160 giorni. In condizioni normali, questi dispositivi dovrebbero durare al cliente medio un decennio o più.
Quando un SSD supera un determinato volume di elaborazione, la sua garanzia decade e non è più valida. In genere, gli SSD hanno garanzie da tre a cinque anni, ma il mining di CHIA potrebbe invalidarle in poco più di un mese.
Fast Technology ha riferito che i produttori di SSD hanno iniziato a ridefinire i termini dei propri accordi di garanzia per includere l’uso delle componenti nel mining di CHIA. Nei primi giorni di maggio, con l’inizio del trading di CHIA, i rivenditori cinesi hanno subito una carenza di SSD che eventualmente ha portato il prezzo dei dispositivi ad alta capacità (16TB) fino a 6.000 yuan (933$).