Jul 19, 2019

Cina: Bitcoin riconosciuto come "proprietà virtuale"

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Bitcoin (BTC) ha ottenuto il riconoscimento legale da un secondo tribunale cinese, un ulteriore impulso per la criptovaluta proprio in uno dei suoi ambienti più severi.

Secondo alcune fonti riportate dalla trader Dovey Wan, l'Internet Court di Hangzhou ha descritto ufficialmente Bitcoin come "proprietà virtuale" il 18 luglio.

È il secondo tribunale ad aver attribuito lo status di proprietà alla moneta: la sentenza è arrivata durante una disputa tra un exchange ormai chiuso e uno dei suoi utenti, che sostiene di aver perso i propri fondi.

Secondo Wan, il caso rappresenta uno spartiacque significativo per il futuro della criptovaluta nel territorio cinese, dove il suo trading è vietato completamente dal settembre del 2017.

La coppia BTC/USD ha intanto registrato una netta impennata sulla scia dei commenti positivi dei legislatori USA, aiutata molto probabilmente anche dall'episodio cinese.

"Questo caso è una pietra miliare importante che dimostra che BITCOIN È DAVVERO LEGALE in Cina", ha scritto Wan su Twitter.

"È una proprietà virtuale, ma non è denaro"

Come riportato da Cointelegraph, la Cina rimane da sempre al centro dell'attenzione degli analisti di Bitcoin, nonostante la moratoria imposta dallo stato sull'utilizzo della moneta. Con la ripresa di Bitcoin nel 2019, è emersa la prova che i consumatori cinesi stavano trovando delle alternative agli exchange tradizionali per entrare nel mercato, come ad esempio l'acquisto della stablecoin Tether (USDT) tramite piattaforme over-the-counter.

Secondo il Global Times, la banca centrale cinese - che ha imposto il divieto del 2017 - non si è espressa esplicitamente in disaccordo con la decisione di Hangzhou.

"Certamente, Bitcoin è una proprietà virtuale, ma non è denaro", avrebbe dichiarato un esponente della People's Bank of China alla testata.

Tuttavia, i commenti sono in netto contrasto con la prospettiva dello stato nei confronti del progetto Libra di Facebook: il governo di Pechino si è infatti dichiarato "preoccupato" ed ha persino iniziato a sviluppare una propria moneta digitale.

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