Pare che anche la banca centrale cinese abbia avviato lo sviluppo di una nuova criptovaluta nazionale, in risposta alla stablecoin Libra di Facebook, in quanto quest'ultima potrebbe rappresentare un rischio per la stabilità finanziaria del paese.

Wang Xin, a capo dell'istituto di ricerca della Banca Popolare Cinese, ha a tal proposito commentato:

"Se Libra venisse ampiamente utilizzata per portare a termine pagamenti, e in particolare pagamenti internazionali, opererebbe in tutto e per tutto come il denaro tradizionale. Potrebbe in tal caso avere un'enorme influenza sulle politiche monetarie, sulla stabilità finanziaria e sul sistema monetario internazionale.

L'uomo ha poi approfondito l'argomento, spiegando che la banca ha deciso di creare la propria moneta digitale a causa del rapporto incerto fra Libra e dollaro statunitense:

"Se la moneta digitale risultasse strettamente associata al dollaro statunitense, potrebbe creare uno scenario nel quale le valute sovrane coesisterebbero con monete digitali basate sul dollaro statunitense. In tal caso, dollaro e Stati Uniti diverrebbero di fatto l'entità principale dell'economia internazionale, con notevoli conseguenze economiche, finanziarie e anche politiche."

Per tale motivo, la Banca Popolare Cinese ha ottenuto l'autorizzazione da parte del governo per iniziare i lavori su una nuova moneta digitale, in collaborazione con svariate istituzioni. Anche il mondo accademico parteciperà all'iniziativa: è stato già lanciato uno studio sulla finanza digitale che include le risorse della Peking University, della Renmin University, della Zhejiang University e della Shanghai Jiao Tong University.