Nonostante la censura in Cina di tutti i contenuti relativi al coronavirus circolanti online, Sarah Zheng, giornalista del South China Morning Post, ha affermato di essere riuscita a realizzare un'intervista con medico sul coronavirus, pubblicandola sulla rete Ethereum.

Secondo un tweet pubblicato da Zheng, le parole della Dott.ssa Ai di Wuhan (l'epicentro dell'epidemia di COVID-19) sono state pubblicate su Internet grazie all'uso della blockchain di Ethereum.

Metodi utilizzati nell'intervista per evitare la censura

L'intervista, come riporta The Straits Times, è stata anche crittografata con codici QR ed errori di battitura volontari, utilizzando file PDF e codice morse, nonostante la censura del Partito Comunista Cinese.

La condivisione dell'intervista, originariamente pubblicata su Renwu, è stata vietato dalla piattaforma di messaggistica locale WeChat. Al momento della stesura di questo articolo, la redazione di Cointelegraph non è stata in grado di reperire l'intervista in questione.

Tra le varie versioni dell'intervista ve ne sarebbero anche alcune scritte con il sistema hanyu pinyin, che traduce l'alfabeto cinese in caratteri latini, o altre che usano le emoji per sostituire molte delle parole contenute nell'articolo.

Dettagli della versione censurata dell'intervista

Nell'intervista, la Dott.ssa Ai affermerebbe di essere stata oggetto di un "rimprovero severo e senza precedenti" da parte delle autorità dopo aver rivelato ad altri medici a dicembre i risultati dei test eseguiti su un paziente a cui era stata diagnosticata l'infezione da coronavirus.

La dottoressa ha invitato i medici a prendere precauzioni contro il virus, spingendo l'ospedale ad adottare alcune misure disciplinari nei suoi confronti.

Al momento della stesura di questo articolo, secondo i dati ufficiali del governo cinese, la Cina ha registrato oltre 3.150 morti e quasi 81.000 contagi.