Il colosso cinese WeChat vieta le transazioni di criptovalute nelle sue politiche sui pagamenti

Il colosso cinese WeChat ha vietato le transazioni di criptovaluta nei suoi termini d'utilizzo dei suoi servizi di pagamento. Dovey Wan, socio fondatore della società di investimenti Primitive, ha twittato la notizia il 7 maggio.

Il tweet conteneva uno screenshot alle modifiche dei termini, in cui si legge che gli account degli utenti che si impegnano nel trading di criptovalute verranno sospesi.

Wan è preoccupato soprattutto dal fatto che la maggior parte delle transazioni over-the-counter si verificano proprio su WeChat, e "ciò potrebbe influire in qualche modo sulla liquidità locale." WeChat è un provider di servizi di pagamento e messaggistica molto popolare in Cina, integrato anche in numerosi giochi.

Le nuove regole, che entreranno in vigore il 31 maggio, stabiliscono che "i merchant non possono effettuare transazioni illegali come le valute virtuali", l'emissione di token, la vendita di materiale pornografico o il gioco d'azzardo online.

Changpeng Zhao, fondatore e CEO del famoso exchange di criptovalute Binancecrede che le restrizioni siano state imposte alla compagnia. Inoltre, Zhao ha spiegato:

"Nel breve periodo sarà scomodo per le persone, sarà un duro colpo. Ma a lungo termine, è proprio questo tipo di restrizione della libertà che spingerà le persone ad usare le criptovalute. Non è una brutta cosa. "

Infine, ha osservato che sarebbe difficile superare l'esperienza utente offerta dai servizi di pagamento di WeChat se non fosse per tali restrizioni.

Secondo una notizia diffusa a fine gennaio, WeChat Pay e il competitor Alipay avrebbero richiesto la rimozione dei loro servizi di pagamento dal trading desk over-the-counter dell'exchange di criptovalute Huobi.