La Coke One North America (CONA), un importante partner del colosso delle bevande analcoliche Coca-Cola, utilizzerà Baseline Protocol per incrementare la trasparenza e ridurre l'attrito nelle "transazioni nella catena di approvvigionamento tra organizzazioni".
Il progetto vedrà CONA stringere una collaborazione con Unibright e Provide, due aziende operanti nel settore blockchain e membri fondatori di Baseline Protocol, per realizzare un "Coca-Cola Bottling Harbor": questo permetterà di ottimizzare le transazioni tra imbottigliatori e fornitori esterni di materie prime.
Coca-Cola e tecnologia blockchain
Questa settimana, Unibright ha svelato il piano di CONA di introdurre la tecnologia blockchain all'interno delle proprie catene logistiche.
L'annuncio svela che lo scorso anno i 12 maggiori imbottigliatori nordamericani di Coca-Cola hanno iniziato a utilizzare una piattaforma blockchain basata su Hyperledger Fabric, al fine di migliorare la gestione dei sistemi logistici interni. Questo ha incrementato "la trasparenza e l'efficienza" delle catene di distribuzione degli imbottigliatori.
Il nuovo progetto vedrà CONA espandere l'uso della blockchain al di fuori della sua rete interna, integrando fornitori esterni come produttori di materie prime.
Oltre a consentire la registrazione di dati non manomettibili e a semplificare "la complessa automazione dei processi aziendali tra organizzazioni", l'annuncio sottolinea che Baseline Protocol potrà essere utilizzato anche per casi d'uso come token e DeFi.
CONA pubblicherà i risultati nel quarto trimestre
I dati saranno "baselined" con la blockchain Ethereum (ETH), al fine di creare per CONA "un network di integrazione privato, distribuito e integrato."
John Wolpert, sviluppatore di ConsenSys e cofondatore di Baseline Protocol, ha così definito il termine "baselining":
"Una tecnica per l'utilizzo del mainnet di Ethereum al fine di garantire la coerenza fra vari registri e sistemi di registrazione."
In altre parole, Ethereum verrà usare come middleware per verificare l'autenticità dei dati. Il progetto farà uso di Zero-Knowledge Proof per garantire che le varie entità partecipanti al network possano accedere soltanto ai dati di loro competenza.
Baseline Protocol è stato lanciato a marzo di quest'anno grazie a una collaborazione fra ConsenSys, Microsoft ed Ernst & Young,
I primi risultati del progetto verranno presentati nel quarto trimestre del 2020: Unibright mira a dimostrare che le Zero-Knowledge Proof possono essere applicate per migliorare i processi aziendali.