Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, sembrerebbe aver dato una risposta contrastante sull'intenzione dell'exchange di abbandonare gli Stati Uniti a causa dell'incertezza normativa.
Stando a quanto riportato dal Financial Times il 4 agosto, Armstrong ha dichiarato che Coinbase "resterà negli Stati Uniti", nonostante molte altre società crypto stiano valutando di lasciare il Paese a causa della potenziale minaccia di azioni legali da parte delle autorità di regolamentazione federali. Coinbase sta attualmente affrontando un'azione legale da parte della Securities and Exchange Commission statunitense, oltre a un controllo da parte di 10 autorità di regolamentazione statali, molte delle quali hanno emesso ordini di cessazione e desistenza sui servizi di staking.
L'amministratore delegato di Coinbase avrebbe dichiarato che lasciare gli Stati Uniti non sia "nemmeno un'ipotesi remota in questo momento" e che non esista un "piano di emergenza". Tuttavia, in occasione di un evento fintech tenutosi a Londra ad aprile, Armstrong avrebbe dichiarato che l'exchange potrebbe prendere in considerazione la possibilità di trasferire la propria sede dagli Stati Uniti in un Paese più favorevole alle criptovalute a causa della mancanza di chiarezza normativa. Ciononostante, in seguito avrebbe comunicato agli azionisti che Coinbase sia "impegnata al 100%" nel mercato statunitense a lungo termine.

Incontro con la SEC oggi. Continueremo a fare pressioni per ottenere una normativa chiara negli Stati Uniti in materia di criptovalute.
Gli Stati Uniti non possono permettersi di rimanere indietro su questa importante tecnologia per aggiornare il sistema finanziario.
È anche importante che le autorità di regolamentazione definiscano le politiche e poi le applichino. Non iniziare con l'applicazione prima che ci siano norme chiare 🧐 A questo punto sembra che il Congresso debba intervenire.

La SEC ha intentato causa a Coinbase il 6 giugno, circa tre mesi dopo che l'exchange aveva ricevuto una notifica di Wells da parte dell'autorità federale per la presunta offerta di titoli non registrati. Il team legale di Coinbase ha presentato una mozione per respingere la causa il 4 agosto, sostenendo che la commissione abbia "violato il giusto processo, abusato della sua discrezionalità e abbandonato le sue precedenti interpretazioni delle leggi sui titoli".
L'esito della causa della SEC contro Coinbase potrebbe avere implicazioni di vasta portata per le società crypto che operano negli Stati Uniti. A luglio, un giudice federale ha stabilito nella causa della Commissione contro Ripple che XRP (XRP) non sia sostanzialmente una security secondo gli standard della SEC. Come è noto i legislatori e gli avvocati – tra cui il responsabile legale di Coinbase Paul Grewal – hanno già citato la sentenza in difesa delle società crypto.