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Turner Wright
Scritto da Turner Wright,Giornalista di redazione
Ana Paula Pereira
Revisionato da Ana Paula Pereira,Redattore

Coinbase spiega perché il 1° giugno la piattaforma è andata in crash

Il 1° giugno il traffico di Coinbase è improvvisamente aumentato di cinque volte, sovrastando il suo sistema di scalabilità automatica

Coinbase spiega perché il 1° giugno la piattaforma è andata in crash
Notizie

Coinbase, il più importante exchange di criptovalute degli Stati Uniti, ha svelato che il suo sistema di scalabilità automatica non è stata in grado di tenere il passo con l'improvviso incremento del traffico avvenuto in data 1° giugno, impedendo l'accesso a un gran numero di utenti.

Il problema è stato risolto in un quarto d'ora

Michael de Hoog, ingegnere informatico di Coinbase, ha spiegato che la piattaforma ha registrato un traffico cinque volte maggiore attorno alle 16:05 PDT del 1° giugno: in quel momento il prezzo di Bitcoin (BTC) aveva quasi raggiunto i 10.000$.

L'ingegnere ha spiegato in maniera dettagliata le cause dell'incidente:

"[Il sistema di scalabilità automatica dell'exchange] non è riuscito a stare al passo con il drastico aumento del traffico. Questo picco di traffico ha interessato molti dei nostri servizi interni, incrementando i tempi di latenza fra essi.

Questo ha portato alla saturazione dei server web responsabili per la nostra API: il numero di processi in entrata era maggiore rispetto al numero di processi in ascolto, causando l'accodamento e il timeout delle richieste oppure il loro fallimento immediato.

La percentuale di errori nelle richieste ha raggiunto un picco del 50%, causando disagi ai nostri clienti che tentavano di interagire con Coinbase.com o con le nostri applicazioni per dispositivi mobile.

Traffico su Coinbase

Traffico su Coinbase. Fonte: Coinbase

Coinbase sostiene di aver risolto rapidamente il problema, circa alle 16:20, incrementando il numero di macchine che gestiscono la API.

Nell'ultimo anno, Coinbase è andato offline 11 volte

Negli ultimi tre mesi Coinbase è andato offline quattro volte, sempre in concomitanza di grandi oscillazioni da parte di Bitcoin: questo ha impedito a numerosi utenti di accedere alla piattaforma e reagire in maniera adeguata ai movimenti di prezzo.

Su Twitter, l'utente CryptoWhale ha persino ipotizzato che su Coinbase sia presente un algoritmo che disattiva automaticamente i servizi non appena il prezzo di Bitcoin aumenta o diminuisce rapidamente di oltre 500$.

Il medesimo utente ha poi pubblicato un grafico che mostra come nell'ultimo anno Coinbase sia andato offline ben undici volte:

"Dopo aver svolto ulteriori ricerche sull'operatività dell'exchange, ho notato un pattern decisamente inferiore alla media da parte di Coinbase.

Sembra che l'exchange sia programmato per andare automaticamente 'offline' ogni qual volta il prezzo di Bitcoin cambia di oltre 500$. Nell'ultimo anno, Coinbase è andato offline 11 volte proprio durante i movimenti più significativi."

Coinbase appare quindi poco stabile nei momenti di massima volatilità di Bitcoin. Purtroppo le grandi oscillazioni di prezzo, sia positive che negative, sono proprio il momento in cui i trader desiderano maggiormente acquistare o vendere.

Coinbase sta tentando di risolvere il problema

Dopo l'ultimo incidente, Coinbase ha assicurato di star lavorando duramente per risolvere il problema. Michael de Hoog ha infatti dichiarato:

"Per quanto riguarda il lungo termine, pianifichiamo di migliorare il nostro processo di distribuzione così da mitigare alcuni dei problemi di scalabilità automatica da noi riscontrati."

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