Nonostante il recente attacco da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ai servizi di staking offerti dai fornitori centralizzati, Coinbase ha ribadito ai clienti che i suoi servizi di staking continueranno, e "potrebbero addirittura aumentare".
In un'e-mail indirizzata ai clienti, riportata da trader popolari come @AltcoinPsycho su Twitter il 10 Marzo, Coinbase ha delineato gli aggiornamenti dei termini e delle condizioni di staking a partire dal 29 Marzo.
Nuova e-mail da Coinbase riguardante lo staking:
"I tuoi asset in staking continueranno a guadagnare ricompense, non è richiesta alcuna azione... Guadagni ricompense dal protocollo, non da Coinbase".
Coinbase in pratica sta dicendo alla SEC di farsi un giro? pic.twitter.com/ckAAaZXsQb
— Psycho (@AltcoinPsycho) March 10, 2023
New email from Coinbase regarding staking:
— Psycho (@AltcoinPsycho) March 10, 2023
"Your staked assets will continue earning rewards, no action is required... You earn rewards from the protocol, not Coinbase"
Coinbase basically telling the SEC to take a hike? pic.twitter.com/ckAAaZXsQb
Nei nuovi termini, Coinbase spiega esplicitamente che gli utenti guadagnano ricompense dai protocolli decentralizzati e non direttamente dall'exchange.
"Coinbase agisce solo come fornitore di servizi che collegano voi, i validatori e il protocollo, invece di offrire una parte delle proprie ricompense di staking", si legge nell'e-mail, aggiungendo che:
"I vostri asset in staking continueranno a guadagnare ricompense. Se volete continuare con lo staking, non è necessaria alcuna azione. Anzi, le ricompense dello staking potrebbero addirittura aumentare".
Anche se il fatto che le ricompense per lo staking continuino e potenzialmente aumentino potrebbe irritare la SEC, la chiara distinzione tra le ricompense del protocollo e l'essere un fornitore di servizi sembra essere una mossa per evitare ogni potenziale problema di "zona grigia", visto che Kraken, exchange concorrente, ha recentemente dovuto affrontare una causa proprio per motivi simili.
Come riportato da Cointelegraph, il 9 Febbraio Kraken ha accettato di pagare una sanzione di 30 milioni di dollari per aver mancato di registrare il suo programma staking-as-a-service presso la SEC. Come parte dell'accordo, Kraken non potrà più offrire servizi di staking negli Stati Uniti.
Una parte fondamentale della denuncia presentata dalla SEC è che gli utenti hanno perso il controllo dei loro token offrendoli al programma di staking di Kraken, e agli investitori sono stati offerti "rendimenti spropositati non legati ad alcuna realtà economica".
Coinbase ha sostenuto in più occasioni che i suoi servizi di staking sono fondamentalmente diversi da quelli di Kraken. Il 10 Febbraio il CEO Brian Armstrong ha anche dichiarato che l'azienda difenderà volentieri la sua posizione in tribunale "se necessario".