Giappone: le donazioni in criptovalute ai politici non sono regolamentate

Sanae Takaichi, Ministro degli Affari Interni del Giappone, ha dichiarato che le donazioni in criptovaluta a singoli politici non sono illegali nel paese, a differenza di quelle in denaro tradizionale o security.

Secondo un rapporto pubblicato da Reuters l'8 ottobre, la dichiarazione di Takaichi proviene da una conferenza stampa che ha avuto luogo nello stesso giorno. Durante l'evento, l'uomo ha specificato che le donazioni in criptovaluta non sono soggette alla divulgazione obbligatoria prevista dalle normative del paese.

No a contanti e security, sì alle criptovalute

Secondo il rapporto, Takaichi ha spiegato che le leggi del Giappone proibiscono le donazioni ai politici effettuate in valute tradizionali e security, e ha osservato che i cryptoasset "non rientrano in nessuna di tali categorie". Di fronte alle possibili implicazioni negative di questo regolamento, Takaichi ha dichiarato:

"Poiché affrontare questo problema limiterebbe le attività dei politici, esso verrà discusso da ciascun partito e ciascun gruppo."

Come riportato da Cointelegraph il 2 ottobre, un candidato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti sta accettando donazioni in criptovaluta per sfidare la Rappresentante e Portavoce della Camera Nancy Pelosi.