L'exchange di criptovalute Bitfinex nega le voci di "insolvenza" e di "problemi bancari"

In un post ufficiale pubblicato il 7 ottobre, il famoso exchange di criptovalute Bitfinex ha risposto ad un'ondata di rumor diffusi di recente via internet, negando di essere "insolvente" o di avere problemi bancari.

La settimana scorsa, è stato segnalato che la Noble Bank International di Porto Rico fosse alla ricerca di un acquirente e che avesse perso i clienti Bitfinex e la società controllata Tether (che condividono lo stesso CEO, Jan Ludovicus van der Velde). Inoltre, alcuni blogger sostenevano che la piattaforma Bitfinex avesse dei problemi con i prelievi fiat causati dalla situazione finanziaria della società.

Oggi Bitfinex ha dichiarato di "non essere insolvente" e che "il flusso costante di articoli su medium che dichiarano il contrario non cambierà la situazione". L'exchange ha poi pubblicato dei link a tre conti che secondo la società "rappresentano solo un piccola parte dei fondi cripto posseduti da Bitfinex": cold wallet BTC 1cold wallet ETH  1 e cold wallet EOS 1

Il primo link indica che Bitfinex detiene 148.467.26 Bitcoin (BTC), meno dei 226.000 BTC del 9 settembre 2018, che al momento della stesura di questo articolo valgono circa 978.758.494$. La seconda mostra un cold wallet Ethereum (ETH) contenente circa 382.071.909$, mentre il terzo wallet contiene EOS (EOS) per un valore di 203.406.110$.

Le rivelazioni di Bitfinex sono notevoli, soprattutto se si tiene conto del controverso passato della stablecoin Tether (USDT) e dei problemi di trasparenza delle sue riserve di dollari: l'azienda ha interrotto ogni rapporto con il suo auditor di terze parti a gennaio 2018, e da allora ha emesso soltanto un audit ufficioso a giugno, per dimostrare che la moneta sia effettivamente supportata in rapporto 1:1 da una quantità sufficiente di dollari USA.

Alludendo proprio alla questione Tether, ieri Bitfinex ha dichiarato che queste nuove accuse di insolvenza sono "ancora una volta, forse indicative di una campagna mirata basata su supposizioni fittizie", aggiungendo che tutti i prelievi del sito stanno "funzionando normalmente", sia per quanto riguarda le criptovalute, che per quanto riguarda euro, yen giapponesi, sterline inglesi e dollari usa.

La società ha però riconosciuto che, come nella "maggior parte" delle società del settore, anche in Bitfinex "continuano ad esistere" problemi "nell'ambito delle transazioni fiat".

In risposta alle voci su Noble Bank, alcuni suggeriscono che Bitfinex sia passata ad HSBC Bank tramite un conto privato registrato sotto il nome di "Global Trading Solutions". Nel post di ieri, l'exchange non ha risposto a queste affermazioni, pur sostenendo che i rumor su Noble Bank "non hanno alcun impatto" sulle attività o sulla solvenza di Bitfinex.

Bitfinex è attualmente il 12° exchange di criptovalute al mondo in termini di transazioni giornaliere, che nelle ultime 24 ore ammontano a circa 169,5 mln di dollari.

Come segnalato in precedenza, la storia travagliata della situazione bancaria di Bitfinex è cominciata nell'aprile del 2017, quando la banca statunitense Wells Fargo & Co. si sarebbe, almeno in teoria, rifiutata di continuare lavorare come banca corrispondente per la società. Bitfinex ha quindi fatto causa a Wells Fargo, ritirando però la denuncia poco dopo.

A dicembre, sia Bitfinex che Tether hanno entrambe ricevuto citazioni in giudizio da parte degli organi di regolamentazione statunitensi, per motivi non ancora divulgati. Il blogger Bitfinex'd ha espresso più volte le sue preoccupazioni sulla trasparenza del sistema bancario delle due società.