Il fondatore di uno dei primissimi crypto-exchange fisici al mondo ha pubblicamente criticato l'ipocrisia di Elon Musk, dopo che il CEO di Tesla ha annunciato che l'azienda smetterà di accettare Bitcoin (BTC) come forma di pagamento e ha criticato l'alto consumo energetico della criptovaluta.
È stata un'inversione di marcia improvvisa da parte di Tesla che ha colto molti di sorpresa, dato che l'azienda aveva confermato la possibilità di acquistare automobili con BTC appena sei settimane fa.
Ma secondo Nick Spanos, fondatore del Bitcoin Center di New York nonché co-fondatore di Zap Protocol, la presenza di oltre un miliardo di dollari in BTC nei bilanci di Tesla dimostra una forte ipocrisia da parte di Musk:
"Sfido Elon: se Bitcoin è troppo sporco per essere accettato come pagamento per i suoi veicoli elettrici allora lo è anche per essere HODLato per profitto, sulla base del fatto che tutti gli altri lo usano."
"Almeno il 'Climate Czar' John Kerry si è spogliato dei suoi milioni nell'industria petrolifera prima di assumere la sua posizione virtuosa", ha continuato Spanos, facendo riferimento al politico statunitense che ha venduto le sue azioni nel settore del petrolio prima di diventare lo Special Presidential Envoy for Climate di Joe Biden.
Spanos si è poi domandato perché Elon Musk, apparentemente tanto preoccupato per l'ambiente, non consenta lo scambio di monete "sporche" per automobili "pulite":
"Curiosamente, Elon vuole negare ai consumatori attenti all'ambiente la possibilità di scambiare le loro presunte monete sporche con auto pulite. Sembra controproducente."
"Una fetta enorme del consumo energetico di Bitcoin è sostenibile grazie alla riattivazione e alla costruzione di nuove fonti idroelettriche", ha ricordato Spanos, evidenziando come, secondo alcuni recenti studi, oltre il 70% del mining di criptovalute si basa su energia rinnovabile.
Spanos ha infine portato l'attenzione sul fatto che in passato la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha già avviato indagini su Elon Musk, accusato di aver manipolato il prezzo delle azioni di Tesla con tweet irresponsabili e sconsiderati.
Musk potrebbe ora star sottoponendo Bitcoin e Dogecoin (DOGE) al medesimo trattamento:
"Forse, proprio come il suo tweet relativo alla possibilità di acquistare automobili Tesla con DOGE, anche questo è un piano escogitato per manipolare il prezzo di Bitcoin. Non si era già messo nei guai per aver fatto lo stesso con le azioni di Tesla?"
Dogecoin in particolare reagisce rapidamente alle dichiarazioni di Musk su Twitter. Poche ore fa il CEO ha svelato di star collaborando con gli sviluppatori di DOGE per migliorare l'efficienza delle transazioni, facendo in un attimo impennare il prezzo della criptovaluta da 0,38$ a oltre 0,50$.