Shibtoshi, whale di Shiba Inu, lavora spesso di notte e dorme di giorno. Si sa poco di questo enigmatico personaggio, che quando è in pubblico indossa una maschera dorata ed è circondato da una scorta.
Quando non fa trading, Shibtoshi ama andare a caccia e tirare a segno. Su X ha pubblicato diversi video in cui spara con pistole, mitragliatrici... e persino carri armati! Ha decisamente un modo tutto suo di rilassarsi.
Con soli 37 ETH, ha accumulato una posizione in Shiba Inu del valore di oltre 5 miliardi di dollari: non male per qualcuno che non si definisce un trader e che non ha mai avuto a che fare con azioni tradizionali. Per lui esistono soltanto le criptovalute: dopo parecchia pratica, ha imparato ad affrontare il casinò delle memecoin con una mentalità da giocatore d'azzardo.
“I guadagni sono potenzialmente maggiori nelle crypto, anche se questi asset sono più volatili. Ho un passato da giocatore d'azzardo, quindi mi sono avvicinato alle criptovalute principalmente allo scopo di guadagnare in fretta, soprattutto dopo l’introduzione dei futures perpetui. Le criptovalute hanno soddisfatto la mia necessità di giocare d’azzardo, e allo stesso tempo mi ha fornito un reddito passivo. Detto ciò, in svariate occasioni mi è capitato di perdere un sacco di soldi.”
I futures perpetui sono contratti derivati senza una data di scadenza: consentono ai trader di speculare sui prezzi degli asset sottostanti a tempo indeterminato.
Shibtoshi si è gradualmente allontanato dal casinò delle memecoin, e oggi investe principalmente in piattaforme crypto con una reale utilità:
“Sono alla costante ricerca di individui che la pensano come me nel settore crypto, per contribuire allo sviluppo di applicazioni utili per le masse. Se c'è un vuoto in una particolare area, come si fa a riempire quel vuoto? Sviluppando e costruendo.”
Shibtoshi, Secret Network e SilentSwap
Shibtoshi partecipa a molte conferenze e quest'anno è stato lo sponsor principale di diversi DeCC Day in tutto il mondo. DeCC è l'acronimo di “Decentralized Confidential Computing”: queste conferenze sono state ideate da un gruppo di aziende che si occupano di tutela della privacy, che hanno partecipato all'evento ETHDenver a febbraio.
DeCC abbraccia diverse tecnologie e soluzioni crittografiche volte a migliorare la protezione dei dati, la sicurezza e la riservatezza dei calcoli.
Shibtoshi sta costruendo SilentSwap sulla rete Secret Network, basata su un sistema di consenso Proof-of-Stake e incentrata sulla privacy.
Chi è Shibtoshi?
Nelle sue interviste Shibtoshi non condivide mai troppi dettagli personali, perché non vorrebbe essere identificato nella vita reale. Ci ha però raccontato del suo primo incontro con Bitcoin nel lontano 2011.
Aveva già sentito parlare della criptovaluta nel 2010, ma all’epoca non era molto interessato. L’anno successivo, per partecipare a una partita di poker a Las Vegas, un suo amico gli prestò 30.000$ pagando in BTC:
“In quella partita persi tutto, ma finii per appassionarmi alle criptovalute. Quando tornai a casa, andati subito a leggere il white paper di Bitcoin: lo trovai affascinante. Mi incuriosiva molto il fatto che nessuno potesse bloccare i miei asset, come potrebbe invece fare una banca.”
Fu così che Shibtoshi iniziò a comprare e vendere Bitcoin utilizzando servizi come LocalBitcoins e Paxful: era solito incontrare sconosciuti nei bar, accettava sia contanti che depositi bancari… fino a che non scoprì le memecoin.
Shibtoshi ammette di non essere riuscito a sfruttare a dovere la mania delle ICO, ma fu abbastanza fortunato da investire molto presto in Shiba Inu. Il 1° agosto 2020 ricevette un messaggio da un amico che lo avvisava – appena cinque ore dopo il lancio del progetto – di un nuovo token promettente chiamato SHIB.
Shibtoshi decise di investire 37 ETH, che al tempo valeva circa 345$ per token, per un totale di 12.765$. Riuscì ad accumulare ben 104.000 miliardi di token SHIB, che in poco tempo raggiunsero un valore teorico di oltre 5,7 miliardi di dollari:
“Naturalmente non si trattava di denaro reale, in quanto mancava di liquidità. Non sarei stato in grado di vendere tutto in una volta senza far crollare l'intero ecosistema.”
Giocando d'astuzia e cogliendo le opportunità, riuscì comunque a ricavare somme ingenti. Vendeva gradualmente durante i momenti di maggior volume, così da non influenzare troppo il prezzo:
“Quando si fanno trade di grandi dimensioni di asset come memecoin, è necessario essere pazienti per estrarre quanto più valore possibile. I trader esperti sanno che bisogna vendere soltanto quando i volumi sono più alti, è così che si diventa ricchi. In sostanza, bisogna vendere soltanto piccole quantità, non distruggere il grafico con una grande vendita singola.”
Durante l'intervista, Shibtoshi ha anche condiviso qualche altro consiglio utile. Ad esempio suggerisce di fare trading di Ethereum Classic, dato che tende a seguire il prezzo di Ether ma con un leggero ritardo. Consiglia anche di osservare attentamente i mercati cinesi, e di sfruttare la loro influenza per prendere decisioni di trading migliori.
Shibtoshi lancia il progetto SquidGrow
Oggi Shibtoshi è un imprenditore. Nel 2021, i suoi amici gli suggerirono di abbandonare il trading di memecoin:
“Nel 2011 mi hanno suggerito scherzosamente di lanciare un mio progetto. Inizialmente ero disinteressato, ma alla fine l'idea mi è piaciuta. Ho seguito un corso di Solidity di sei settimane per familiarizzare con il coding degli smart contract. Decisi di lanciare un progetto che avrebbe fornito un ambiente sicuro ai miei amici e alla mia famiglia, che avrei successivamente ampliato al resto della mia community.”
Il suo progetto, chiamato SquidGrow, è stato lanciato a giugno del 2022 su BNB Smart Chain. Il suo market cap iniziale era di appena 25.000$:
“Siamo cresciuti rapidamente, raggiungendo in pochi mesi un market cap di circa 52 milioni di dollari. Siamo poi diventati un progetto multi-chain su Ethereum. Anche se inizialmente eravamo soltanto un meme token, abbiamo puntato sul costruire un ecosistema autosufficiente alimentato dai ricavi generati dalle nostre piattaforme: così ci siamo evoluti in una 'utility memecoin'. Durante il mercato ribassista, ci siamo concentrati sullo sviluppo di utilità reale in preparazione alla prossima bull run.
In qualità di sostenitore appassionato e attivo delle criptovalute, il mio obiettivo è fornire utility di valore a beneficio del settore. Nei nostri brevi due anni di vita, abbiamo raggiunto molti traguardi. La community è il risultato di cui vado più orgoglioso, perché credo che una base solida sia fondamentale per il successo di qualsiasi progetto.”
Shibtoshi ammette di essere un pessimo programmatore. Ha impiegato sei mesi per scrivere il suo primo smart contract, che è stato verificato giusto in tempo per la data di lancio. Tuttavia, a causa di un errore nel codice, i token potevano essere acquistati ma non venduti:
“Si è trattato di un honeypot accidentale. Abbiamo dovuto annunciare alla nostra community di 88 persone che il progetto doveva essere rilanciato. Cosa che abbiamo effettivamente fatto il giorno dopo.”
Ancora oggi Shibtoshi compie piccoli lavori di programmazione, ma ha imparato ad assumere persone più esperte di lui per il coding degli smart contract: “Il mio background è legato agli investimenti. Ma aver imparato a programmare – anche se non particolarmente bene – mi fa apprezzare maggiormente il team e il lavoro che fanno.”
Pur sfruttando la moda delle memecoin, Shibtoshi desidera che SquidGrow diventi un ecosistema autosufficiente. Il progetto offre già vari servizi: Inkubate, un mercato di NFT; SGS Trade, un DEX; Knox Locker, una piattaforma per gestire il vesting della liquidità. Ma il servizio di cui Shibtoshi è attualmente più entusiasta è SilentSwap, un aggregatore cross-chain decentralizzato e non-custodial, che consente trasferimenti di asset in modo privato.
Shibtoshi ha finanziato il progetto SquidGrow, ma – come ammette egli stesso – per il momento non ha avuto il successo sperato: “A mio parere, la maggior parte delle start-up non è redditizia nei primi due anni. Noi stiamo costruendo la spina dorsale per il lungo termine.”
Shibtoshi non ha voluto svelare quando ha investito nel progetto, ma ha affermato che i soli audit di sicurezza sono costati circa 600.000$. Shibtoshi ha anche attirato alcuni grandi nomi in SilentSwap, tra cui Wendy O, che lavora come consulente a stretto contatto con il team.
L'approccio di Shibtoshi alla tassazione è insolito, dato che richiede dei prestiti per compensare le passività. I prestiti garantiti dalle sue stesse criptovalute non vengono infatti tassati, mentre le vendite di monete sì.
Ha pertanto trovato una banca che accetta Ether e Bitcoin. Dà loro un milione di dollari in criptovalute e loro gli concedono un prestito; dopo aver ripagato il debito, può trattenere circa 750.000$. In sostanza perde il 25%, ma considerando la fascia fiscale in cui si troverebbe, il risparmio è notevole.
Generalmente rialzista sulla politica statunitense dopo le elezioni
Shibtoshi è ottimista sulla politica statunitense dopo l'elezione di Donald Trump. Prevede che gli Stati Uniti recupereranno la loro posizione di leader nel panorama globale delle criptovalute.
Accoglie con favore l’introduzione di linee guida chiare e coerenti per le criptovalute e la tecnologia blockchain. Ciò include la definizione di ciò che costituisce un security, commodity o utility token, nonché la stesura di regole che proteggano i consumatori senza soffocare l'innovazione.
Shibtoshi ritiene che, per incoraggiare l'innovazione, gli Stati Uniti dovrebbero attuare politiche che sostengano lo sviluppo della blockchain. Ad esempio offrendo incentivi fiscali per le start-up crypto, oppure creando sandbox per testare le nuove tecnologie:
“Questo approccio aiuterebbe ad attrarre talenti e investimenti, rendendo gli Stati Uniti un hub per l'innovazione blockchain. Promuovendo un ambiente competitivo, gli Stati Uniti potrebbe riconquistare il loro ruolo di leader nel settore degli asset digitali”