L'effetto che la vendita di 400 milioni di Dollari in BTC da parte di Mt. Gox ha avuto sul mercato

In data 7 marzo, un resoconto indirizzato alla Corte Distrettuale di Tokyo ha rivelato che Nobuaki Kobayashi, amministratore fiduciario di Mt. Gox, potrebbe aver contribuito al forte calo dei mercati delle criptovalute degli ultimi tre mesi.

Pare infatti che l'uomo abbia venduto oltre 300 milioni di Dollari in Bitcoin su due exchange pubblici. Alcuni critici affermano che le vendite di Kobayashi abbiamo inserito così tanti Bitcoin in circolazione da far crollare il prezzo della criptovaluta. Il valore del Bitcoin è infatti sceso di circa il 51,6% dal picco di oltre 20.000$ raggiunto il 17 dicembre: si sospetta che l'operato di Kobayashi abbia contribuito significativamente a questo declino.

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Chi è Nobuaki Kobayashi?

Nobuaki Kobayashi è un avvocato appartenente allo studio legale Nagashima Ohno & Tsunematsu, con sede a Tokyo. La Corte Distrettuale ha eletto Kobayashi fiduciario di Mt. Gox, come riportato in un documento rilasciato il 24 aprile 2014.

Nobuaki Kobayashi

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Dettagli del resoconto

Stando al resoconto rilasciato dalla Corte Distrettuale di Tokyo, Kobayashi consulterà il tribunale per organizzare la vendita dei rimanenti 166.344 Bitcoin (BTC) and 168.177 Bitcoin Cash (BCH).

"Pianifico di consultare la Corte e fissare ulteriori vendite di BTC e BCC [Bitcoin Cash viene chiamato BCC all'interno del documento]" (Resoconto Mt. Gox, pagina 12)

Ciononostante, pare che Kobayashi abbia già venduto 35.841 BTC e 34.008 BCH. "Tra il nono incontro con i creditori [27 settembre 2017] e questo incontro con i creditori [7 marzo 2018], con il permesso della corte ho venduto una certa quantità di BTC e BCC appartenenti al patrimonio fallimentare", afferma l'uomo.

L'intenzione di Kobayashi era di ripagare il debito di 45,6 miliardi di Yen (42,7 milioni di Dollari) dell'ormai defunto Mt. Gox. Originariamente, le 24.750 richieste di credito ai danni della piattaforma avevano raggiunto quota 263,5 bilioni di Yen (2,4 bilioni di Dollari). Il 25 maggio del 2016, Kobayashi ha smesso di accettare ulteriori rivendicazioni per fondi perduti, respingendone per un valore di circa 263,4 bilioni di Yen (2,4 bilioni di Dollari) e lasciando pertanto Mt. Gox con un debito di 45,6 miliardi di Yen (42,7 milioni di Dollari).

Nonostante l'uomo abbia ricevuto il permesso dalla Corte Distrettuale di Tokyo per vendere certe quantità di BTC e BCH, è stato criticato per essersi disfatto dei fondi su exchange in rete, decisione che ha probabilmente causato le forti oscillazioni di mercato degli ultimi mesi.

Cinque vendite

Il 7 febbraio di quest'anno si è scoperto che, tra il 18 dicembre 2017 ed il 5 febbraio 2018, alcuni cold wallet appartenenti a sette fiduciari di Mt. Gox hanno effettuato transazioni con due diversi hot wallet, appartenenti ad exchange in rete.

Si sospetta che, data l'enorme mole di Bitcoin gestita da Kobayashi, alcune di queste transazioni siano correlate al recente crollo del mercato.

Transazione e vendita #1

22-12-2017 03:18 7310efd9...: 6000 BTC 1MLGpEQfzd44vPuiihuazPL9tW7qzew1J5

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In data 22 dicembre, 6.000 Bitcoin sono stati trasferiti da uno dei cold wallet ad un exchange in rete alle 3:12 (UTC). La valuta è stata poi venduta alle 3:37 al prezzo di circa 13.480$/BTC: questo significa che Kobayashi ha ottenuto dalla vendita 80,8 milioni di Dollari.

Alle 10:34, il prezzo del Bitcoin era sceso a 12.350,10$, un calo dell'8,4% rispetto a poche ore prima. Tuttavia, la criptovaluta ha chiuso la giornata in verde a 14.320,90$, un incremento del 6,2% rispetto al valore stimato di vendita.

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Transazione e vendita #2

17-01-2018 03:28 55454a47...: 8000 BTC 1MLGpEQfzd44vPuiihuazPL9tW7qzew1J5

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Alle 3:28 del 17 gennaio, 8.000 Bitcoin sono stati trasferiti dal medesimo cold wallet ad un altro hot wallet. Al momento della vendita, il prezzo del Bitcoin era di 10.788,10$: si calcola pertanto che Kobayashi abbia ottenuto circa 86,3 milioni di Dollari. Alle 10:24 il prezzo della criptovaluta era di 9.622,96$, un calo del 10,8%. Tuttavia ancora una volta il BTC ha chiuso la giornata in verde a 11.626,80$, un incremento del 7,7% rispetto al valore stimato di vendita.

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Transazione #3, #4 e #5

Il 5 febbraio, 6.000 BTC sono stati trasferiti ad un wallet in rete da tre diversi cold wallet, per un totale di 18.000 BTC.

05-02-2018 06:31 571413cf...: 6000 BTC 14LuAvrRzAmeikgaafs7H5695xs5dVXqA5

05-02-2018 06:31 d833bd0e...: 6000 BTC 14LuAvrRzAmeikgaafs7H5695xs5dVXqA5

05-02-2018 06:31 fa824de4...: 6000 BTC 14LuAvrRzAmeikgaafs7H5695xs5dVXqA5

Vendita #3

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4.000 dei 18.000 Bitcoin sono stati venduti poco dopo, in data 7 febbraio. Nelle prime ore del giorno, il prezzo del Bitcoin era di circa 7.446,73$; la criptovaluta è stata poi venduta da Kobayashi alle 13:25 a 8.127,35$/BTC, per un totale di 32,5 milioni di Dollari. Alle 23:00 il valore della valuta era di 8.027,95$, un calo dell'1,2% rispetto al momento della vendita ma un incremento del 7,8% rispetto alla mattina del medesimo giorno.

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Vendita #4

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4.000 dei rimanenti 14.000 BTC sono stati venduti il giorno successivo. La mattina dell'8 febbraio il prezzo del Bitcoin era di circa 8.256,68$; Kobayashi ha effettuato la vendita alle 9:56 per circa 8.246,62$, per un totale di 32,9 milioni di Dollari. Il Bitcoin ha poi chiuso la giornata a 8.059,74$, un calo del 2,2% rispetto all'orario di vendita, nonché del 2,3% rispetto al valore stimato per quel giorno.

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Vendita #5

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Altri 10.000 BTC sono poi stati venduti il 9 febbraio: la mattina il prezzo della criptovaluta era di 8.086,21$, e Kobayashi ha effettuato la vendita alle 14:09 per 8.666,69$, per un totale di 86,6 milioni di Dollari. A fine giornata il prezzo del Bitcoin era di 8.907,39$, un incremento del 2,7% rispetto all'orario di vendita e del 10,1% rispetto al valore giornaliero.

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Analisi

Kobayashi è stato criticato per aver venduto enormi quantità di Bitcoin su due exchange pubblici. Si presume che questi movimenti di denaro abbiano contribuito al ribasso del prezzo del Bitcoin degli ultimi tre mesi. Ma dando un'occhiata alle sette transazioni e alle cinque vendite del fiduciario di Mt. Gox, quanto impatto ha davvero avuto Kobayashi sul mercato?

Solo due trade hanno avuto un forte impatto sul mercato, con movimenti superiori al 5% in meno di 12 ore. Sia la vendita che il declino del prezzo sono avvenuti in entrambi i casi attorno alla stessa ora: alle 10:30 e alle 3:30. Nonostante tutto i mercati hanno chiuso la giornata ad un prezzo maggiore rispetto al valore stimato di vendita, rispettivamente del 6,2% e del 7,7%.

Il prezzo del Bitcoin ha concluso la giornata in rosso solo dopo la vendita dell'8 febbraio. Tuttavia, malgrado Kobayashi abbia venduto 32,9 milioni di Dollari in Bitcoin, il prezzo della criptovaluta è declinato di appena il 2,3%.

In quattro diverse occasioni il prezzo è sceso dopo le vendite di Kobayashi: 22 dicembre, 17 gennaio, 7 febbraio ed 9 febbraio, rispettivamente dell'8,4%, del 10,8%, dell'1,2% e del 2,2%. Nonostante ciò, il Bitcoin si è sempre ripreso molto velocemente, tranne che in data 8 febbraio.

Sebbene le cinque vendite di Kobayashi abbiano generato profitti per oltre 300 milioni di Dollari, la vendita più grande di 10.000 BTC dal valore di 86,8 milioni di Dollari rappresenta appena lo 0,55% dell'intera capitalizzazione di mercato del Bitcoin.

Conclusione: le azioni di Kobayashi non sono state così significative

L'impennata dei prezzi del Bitcoin in seguito ai forti ribassi potrebbe essere stata indotta dallo stesso Kobayashi.

È possibile infatti che gli investitori abbiano acquistato più Bitcoin dopo il declino dei prezzi, facendo chiudere la criptovaluta in verde in quattro giorni su cinque.

La correlazione tra la vendita di Bitcoin da parte di Kobayashi ed la chiusura del Bitcoin in un determinato giorno è negativa: -0,655240891. Questo significa che il prezzo del Bitcoin e le monete scaricate sul mercato da Kobayashi si muovono in maniera indipendente.

Data

BTC venduti da Kobayashi

Chiusura giornaliera del Bitcoin

22 dicembre 2017

-6.000

6,2%

17 gennaio 2018

-8.000

7,2%

7 febbraio 2018

-4.000

7,7%

8 febbraio 2018

-4.000

-2,4%

9 febbraio 2018

-10.000

10,1%

   

Coefficiente di correlazione

 

-0,655240891

I dati mostrano quindi che le azioni di Kobayashi non sono state tanto significative nel breve periodo quanto qualcuno crede. Detto questo, la quantità di criptovaluta gestita dall'uomo può aver effettivamente generato episodi di panico, portando gli investitori a vendere prematuramente le proprie monete.

Quando Cointelegraph ha chiesto come i rimanenti 166.344 BTC e 168.177 BCH gestiti da Kobayashi verranno effettivamente venduti, il day trader ed imprenditore Tim Rainer ha risposto che queste monete dovrebbero essere liquidate sotto forma di inizezioni finanziarie, oppure non vendute affatto.

“Dal mio punto di vista, non dovrebbero permettere la vendita di alcun BTC; ma se è davvero necessario, dovrebbe essere fatto in maniera controllata. Troppo monete rimesse in circolazione causeranno un crollo dei prezzi, i trader si spaventeranno e venderanno a loro volta. La maggior parte [degli investitori] si sono interessati al Bitcoin troppo tardi, pertanto i profitti sono ridotti. Non vendete in preda al panico, questo è successo anche a gennaio ed ho perso 30.000$."

Nonostante i dati sulle chiusure giornaliere mostrino una correlazione negativa tra l'operato di Kobayashi ed il valore del Bitcoin, sarebbe meglio se d'ora in avanti l'uomo adottasse un approccio meno trasparente riguardo alla quantità di monete vendute, così da evitare di spaventare gli investitori e portare ad una svendita di massa.