L'azienda Eftpos Australia ha rivelato i suoi ambiziosi piani legati alla tecnologia blockchain: sfruttando il network Hedera Hashgraph, vorrebbe introdurre veicoli a guida autonoma e città intelligenti.
Durante un discorso alla Australian Blockchain Week, Robert Allen, vice-direttore di Blockchain Australia e entrepreneur in residence di Eftpos, ha discusso dell'intenzione dell'azienda di utilizzare i registri distribuiti per dare vita a infrastrutture avanzate e altre applicazioni:
"Stiamo esaminando la possibilità di realizzare città intelligenti, [...] veicoli a guida autonoma e cose a cui non abbiamo ancora pensato. Tutto questo necessita di nuove infrastrutture ed Eftpos deve essere all’altezza."
Ben Tabell, CIO di Eftpos, ha evidenziato l'importanza dell’accordo con Hedera, sottolineando gli sforzi della società per combinare identità digitale e nuove soluzioni di pagamento in Australia:
"Questa è una parte importante del nostro lavoro e del nostro impegno per introdurre identità e transazioni digitali, così da poter supportare in modo sicuro i pagamenti e altre tipologie di transazione nell'ecosistema digitale australiano."
A luglio dello scorso anno, Eftpos Australia ha annunciato un proof-of-concept per una stablecoin basata su Hedera Hashgraph. Sebbene il progetto pilota si sia concentrato sui micropagamenti, come ad esempio pagamenti in tempo reale per lo streaming e contenuti pay-per-click, Allen ha sottolineato il test ha posto le basi per progetti più ambiziosi:
"Hedera è l’unico network di prossima generazione che supporterà questi tipi di casi d’uso. Lo abbiamo testato ed ha operato magnificamente. [...] Ora che abbiamo appurato queste strategie digitali, siamo in una posizione che ci permette di risolvere problemi in un modo non tradizionale e più distribuito."
A gennaio, Eftpos è diventato il diciassettesimo membro del consiglio direttivo di Hedera, nonché il primo node operator del network in Australia.
Recentemente Hedera ha ampliato il proprio consiglio direttivo con l’arrivo ad aprile di Shinhan Bank, a marzo di Electricite de France e a febbraio di Standard Bank Group, il quale è diventato il primo nodo africano.