Secondo diversi analisti, la rete Ethereum (ETH) è stata presa di mira da un attacco coordinato.
Secondo alcune segnalazioni, il 31 dicembre diversi nodi Parity Ethereum avrebbero perso la sincronizzazione con la rete. La società di infrastrutture blockchain Parity Technology ha in seguito dichiarato di aver rilevato un attacco in corso, e ha rilasciato degli aggiornamenti di rete come protezione.
Secondo l'esperto di sicurezza Sergio Demian Lerner, l'attacco è stato implementato in modo abbastanza semplice: "si manda a un nodo Parity un blocco con transazioni non valide, ma con un header valido (preso in prestito da un altro blocco). Il nodo contrassegnerà l'header del blocco come non valido e vieterà per sempre tale header, anche se è ancora valido."
Lo sviluppatore Liam Aharon ha analizzato l'attacco, concludendo che stesse per paralizzare l'intera rete e che Ethereum potrebbe diventare molto più vulnerabile ad attacchi simili nel prossimo anno.
Secondo Aharon, l'attacco non è riuscito a far crollare l'intera rete per via di un client chiamato Geth, che sembra essere immune. Tuttavia, visto che Parity intende far pasare Parity Ethereum ad un modello di ownership e mantainer DAO, Geth potrebbe diventare l'unico client ben mantenuto nel 2020, ha affermato.
"Se così fosse, gli attacchi simili a quelli di oggi devasterebbero la rete, invece di essere solo fastidiosi", ha scritto Aharon.
Altri attacchi recenti
Il 29 dicembre, i titolari di IOTA non sono stati in grado di confermare le transazioni per 24 ore a causa di un problema sulla mainnet causato da una serie di transazioni anomala, che potrebbero essere attribuite ad attacco. La Fondazione Iota ha sottolineato che il problema non è stato causato da modifiche del software o da altri componenti della rete, ma si è piuttosto verificato a causa dell'assenza di una logica di elaborazione delle transazioni.
Questo mese, il provider di servizi di pagamento BitPay ha confermato che il suo servizio ha subito un'interruzione temporanea dei pagamenti Bitcoin (BTC).