Le carte di debito emesse da Wirecard, comprendenti anche quelle di Crypto.com e TenX, sono state riattivate in seguito all'autorizzazione da parte della Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito.

L'organo di regolamentazione finanziaria britannico ha permesso a Wirecard Card Solutions di riprendere le proprie attività regolamentate. La FCA aveva sospeso la licenza di Wirecard in data 26 giugno, in seguito alla notizia secondo cui l'azienda fosse in deficit di 1,9 miliardi di euro.

Le restrizioni sono state revocate alle 00:01 GMT di oggi: ciò significa che gli utenti possono nuovamente effettuare acquisti e prelevare fondi. L'organi di regolamentazione ha tuttavia sottolineato che "sono state imposte delle limitazioni alle autorizzazioni di Wirecard".

La notizia è stata successivamente confermata anche da Crypto.com e TenX: le loro carte di debito crypto sono nuovamente utilizzabili.

Wirecard potrebbe essere sull'orlo del fallimento

Lo scandalo Wirecard è iniziato circa due settimane fa, quando la società di revisione contabile Ernst & Young non ha potuto confermare l'esistenza di 1,9 miliardi di euro dichiarati dall'azienda. Pare che da quasi dieci anni i dirigenti di Wirecard stessero mentendo in merito alle reali entrate dell'azienda.

Il 25 giugno la compagnia ha dichiarato lo stato d'insolvenza, ammettendo di non possedere il 32% degli asset segnalati (1,9 miliardi di euro). Gli azionisti di Wirecard hanno già intentato un'azione legale contro Ernst & Young, per la negligenza dimostrata dalla società di revisione.

Markus Braun, ex CEO di Wirecard, è stato arrestato dalle autorità tedesche nella città di Monaco.