La Financial Conduct Authority, l'organo di regolamentazione del Regno Unito, ha pubblicato un avviso sugli investimenti in criptovalute poco prima che i mercati crollassero.
In una dichiarazione dell'11 gennaio, la FCA ha spiegato che gli investimenti e i prestiti crypto presentano un alto livello di rischio, sottolineando che gli investitori dovrebbero essere pronti a perdere ingenti quantità di denaro.
La FCA ha affermato che bisognerebbe avere una maggiora consapevolezza sui rischi associati alle criptovalute, in quanto si tratta di un prodotto molto volatile e complesso:
"I consumatori dovrebbero essere consapevoli dei rischi e considerare attentamente se investire in prodotti ad alto rendimento basati su criptovalute sia per loro appropriato."
L'organo di regolamentazione ha inoltre evidenziato che la maggior parte degli investitori crypto non ha accesso a servizi per la protezione dei consumatori, come il Financial Ombudsman Service o il Financial Services Compensation Scheme, nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto.
L'istituzione ha poi ricordato che le aziende che offrono servizi legati alle criptovalute dovrebbero assicurarsi di rispettare tutti i requisiti normativi e di aver ottenuto un'autorizzazione da parte della FCA. A partire dal 10 gennaio 2021, infatti, tutte le società crypto operanti nel Regno Unito devono essere registrate presso la FCA, al fine di contrastare il riciclaggio di denaro. "Operare senza registrazione è un reato", ha scritto l'agenzia.
Questo avviso sui rischi delle criptovalute è stato pubblicato in data 8 gennaio, quando Bitcoin (BTC) aveva raggiunto un nuovo massimo storico a circa 42.000$. Quest'oggi, appena tre giorni dopo, il mercato ha assistito a un enorme sell-off: il prezzo di BTC ha temporaneamente toccato un minimo di 33.000$. Al momento della stesura di questo articolo, Bitcoin viene scambiato per circa 35.000$, in negativo del 14% rispetto a ieri.
La contrazione ha interessato anche il resto del mercato: in un solo giorno il prezzo di Ether (ETH) è diminuito di quasi il 19%.