Tom Lee: Bitcoin 'supererà facilmente il proprio massimo storico'

Secondo Tom Lee, fondatore della società d'analisi Fundstrat Global Advisors, Bitcoin (BTC) "supererà facilmente il proprio massimo storico". Durante un'intervista recentemente pubblicata su CNBC, Lee ha infatti affermato che Bitcoin sta pian piano divenendo la valuta di riserva dell'intero settore delle monete digitali.

L'uomo ha anche discusso del progetto Libra di Facebook, sottolineando che si tratta della conferma che anche il grande pubblico è interessato alle criptovalute. Inoltre, il rilascio di questa moneta "farà finalmente tacere chi dice di credere nella blockchain, ma non in Bitcoin."

Lee è certo che Libra diverrà una delle stablecoin più importanti dell'industria, ma ciò non significa che le altre monete stabili spariranno del tutto:

"Non penso che il loro valore si abbasserà, perché gran parte di esse sono garantite. Quelle algoritmicamente stabili potrebbero semplicemente non godere dell'effetto network."

Quando gli è stato chiesto se a suo parere anche le banche supporteranno Libra, Lee ha spiegato che la decentralizzazione della finanza avrà effetti fortemente negativi sulle istituzioni finanziarie tradizionali:

"Una cosa da tenere a mente: il fatturato annuo di Facebook per ogni utente è probabilmente di 50$ [...], forse poco di più. In media, una banca genera attorno ai 1.000$ per ogni cliente: questo significa che il modello di Facebook sarebbe 20 volte più vantaggioso, se iniziassero ad offrire servizi bancari. [...] È chiaro quindi che le banche non sono entusiaste di questa situazione."

Bruno Le Maire, Ministro francese dell'Economia e delle Finanze, ha recentemente affermato che la criptovaluta di Facebook "non può e non deve" diventare una moneta sovrana:

"Dobbiamo assicurare che non ci siano rischi per i consumatori, il nostro ruolo di Stato è proprio quello di proteggere i consumatori. [Il progetto Libra] consentirà a Facebook di accumulare nuovamente milioni e milioni di dati: questo rafforza la mia convinzione che sia necessario regolamentare i colossi del mondo digitale, per assicurare che non si trovino in una situazione di monopolio."