Germania: secondo il presidente della BaFin, gli enti normativi dovrebbero tutelare la stabilità finanziaria, non gli investitori

Felix Hufeld, presidente dell'Autorità Federale di Supervisione Finanziaria (BaFin) in Germania, ha dichiarato che il ruolo principale degli organi di regolamentazione non è la protezione dei singoli investitori, bensì la tutela della stabilità finanziaria.

L'uomo ha spiegato che la BaFin può solo affrontare i rischi sistemici, e non può pertanto permettersi di proteggere ogni investitore "dal proprio destino":

"Ecco perché lo scorso novembre abbiamo messo in guardia la popolazione riguardo alle ICO, evidenziando la forte volatilità delle criptovalute. Non possiamo proteggere ogni singolo investitore dal proprio destino. [...] Ancora una volta, il punto è che dobbiamo agire cautamente e regolarmente se la stabilità finanziaria complessiva venisse minacciata, o se i consumatori vengono danneggiati in maniera sistematica".

Nonostante Hufeld abbia definito la blockchain una tecnologia distruttiva, a suo parere il vero potenziale di questa innovazione non è ancora stato raggiunto. L'uomo ha poi ricordato il celebre errore di valutazione dell'allora CEO di Microsoft Bill Gates: nel 1991 infatti il celebre imprenditore credeva che internet fosse fortemente sopravvalutato, per poi ricredersi qualche anno più tardi.

Nel complesso Hufeld ha dipinto un quadro abbastanza positivo della blockchain:

"Il potenziale distrutto della tecnologia va tuttavia ben oltre la riduzione dei costi. Potrebbero emergere modelli di business completamente nuovi, ai quali nessuno nemmeno pensa in questo momento. E ogni giorno numerosi individui sono a lavoro per trovare ulteriori utilizzi per la blockchain".

L'uomo rimane tuttavia scettico riguardo alle criptovalute, evidenziando il loro potenziale utilizzo per il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo. Ha poi aggiunto che a suo parere la BaFin dovrebbe collaborare con altri enti di regolamentazione in tutto il mondo, cercando di istituire "standard e normative globali".