'Il Bitcoin non è una truffa', dichiara un dirigente di Goldman Sachs

Goldman Sachs ha dichiarato che il Bitcoin "non è una truffa": la banca pianifica infatti di acquistare e vendere criptovalute.

In una mossa audace che contraddistingue il colosso dei servizi finanziari dai suoi avversari di Wall Street, inizialmente Goldman offrirà svariati contratti con Bitcoin. Alcune fonti affermano tuttavia che in futuro la banca entrerà in tutto e per tutto nei mercati.

Rana Yared, una dirigente coinvolta nella creazione di offering, ha dichiarato che la compagnia è stata "inondata" di richieste da parte dei clienti. "Voglio possedere Bitcoin o future di Bitcoin, perché penso si tratti di una riserva alternativa di valore", questo continuano a ripetere i clienti della banca.

“...non si tratta di un rischio che non comprendiamo. Si tratta semplicemente di un rischio al quale dobbiamo prestare particolare attenzione".

Goldman "ha concluso che il Bitcoin non è una truffa", ha poi aggiunto la donna. Un commento importante, in un'industria dove la famigerata descrizione del Bitcoin di Jamie Dimon, CEO di J.P. Morgan, continua ancora oggi a screditare i mercati delle criptovalute.

Ciononostante, a dicembre dello scorso anno anche Lloyd Blankfein, CEO di Goldman, aveva dichiarato pubblicamente che il Bitcoin "non fa per lui". Al tempo Yared aveva sfatato le voci di corridoio secondo le quale la banca "credesse nel Bitcoin".

"Non mi definisco una vera sostenitrice, che si sveglia la mattina convinta che il Bitcoin conquisterà il mondo", ha aggiunto.

“Quasi ogni persona coinvolta nel progetto ha messo sul tavolo una buona dose di scetticismo personale".